Sono Liana Millu e Marcel Marceau i protagonisti del dialogo ideale che mercoledì 29 gennaio, alle 17, andrà in scena nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17 Ferrara), nell’ambito del calendario delle iniziative cittadine per il Giorno della Memoria 2025. Interpreti delle letture, tratte da un testo a cura di Piero Stefani, saranno Fabio Mangolini e Magda Iazzetta, con interventi musicali della violinista Luisa Bassetto.
L’iniziativa, nel ventennale della scomparsa di Liana Millu (A 5384 di Auschwitz-Birkenau), è a cura dell’Istituto Gramsci di Ferrara, in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea e con il patrocinio del Comune di Ferrara, e potrà essere seguita anche in diretta video sul canale youtube Archibiblio web.
Liana Millu (1914-2005) è stata testimone diretta del Lager femminile di Auschwitz-Birkenau. Vi giunse nella primavera del 1944, nell’autunno di quello stesso anno fu trasferita in un sottocampo di Ravensbrück dove restò fino alla liberazione. L’amore per la scrittura l’ha resa capace di produrre testi, primo fra tutti Il fumo di Birkenau, in cui esperienze estreme sono comunicate con coinvolgente umanità ed efficacia. Scrisse anche opere dichiaratamente letterarie. È dunque coerente renderle omaggio attraverso un dialogo di invenzione, basato però su scritti autentici. Il padre del grande mimo ebreo Marcel Marceau (1923-2007) fu ucciso nella Shoah. Una ferita mai rimarginata. Nei primi mesi del dopoguerra Marceau fu di stanza in Germania. Il dialogo tra Liana e Marcel – interpretato da Fabio Mangolini che dell’artista francese fu allievo diretto – è incentrato, in larga misura, sul modo in cui i due protagonisti guardarono, in quei mesi, ai tedeschi sconfitti. In un tempo di guerra come l’attuale, riflettere sul “dopo” è, di per sé, un piccolo segno di speranza.
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