Mercoledì 29 gennaio alle 19 al Cinema Apollo (via del Carbone 35) ci sarà la proiezione del documentario “Guido Harari. Sguardi randagi” alla presenza del fotografo, che ritorna a Ferrara dopo la rassegna “Incontri”, ospitata nel 2023 a Palazzo dei Diamanti.
Saranno inoltre presenti alla proiezione l’assessore alla Cultura, Marco Gulinelli, e Jonathan Kane, co-curatore insieme ad Harari della mostra “Art Kane. Oltre il reale”, dedicata a uno dei fotografi più influenti del XX secolo.
L’esposizione aprirà al pubblico dal 1° febbraio al Castello Estense.
Il documentario, firmato da Daniele Cini, è un viaggio nel mondo della musica attraverso gli scatti iconici di uno dei più grandi fotografi italiani contemporanei, Guido Harari, che nell’arco della carriera ha catturato le leggende della musica e non solo. In Sguardi Randagi si ritrovano gli incontri e le storie che lo legano ai grandi della storia musicale internazionale, raccontati insieme a Laurie Anderson, Giovanna Calvenzi, Caterina Caselli, Paolo Jannacci, Ute Lemper, Gianna Nannini, PFM, Lou Reed, Ferdinando Scianna, Shel Shapiro.
“Una parte del filmato si ricollega proprio a Ferrara, perché alcune riprese sono state registrate proprio nella nostra città, in occasione della mostra di Guido Harari ospitata due anni fa a Palazzo dei Diamanti. Abbiamo voluto proseguire e la prossima settimana apriremo la mostra dedicata all’immenso Art Kane, dando seguito a un dialogo con Harari e il racconto per immagini della musica e delle arti”, dice l’assessore Marco Gulinelli.
La proiezione del documentario all’Apollo anticipa l’apertura della mostra al Castello. La pellicola, prodotta da Tekla in collaborazione con Rai Documentari, era andata in onda in anteprima su Rai 3.
“Sguardi randagi” fa luce sui 50 anni di storia musicale e umana vissuti attraverso lo sguardo geniale di Harari. Un percorso intimo e potente che svela le storie dietro le icone, i segreti dietro gli scatti che hanno reso celebri le leggende della musica. Il documentario racconta le rivoluzioni musicali del Novecento, dalle dolci melodie degli anni ’60 alla tumultuosa epoca dei cantautori, passando per il rock internazionale, il pop, la dance degli anni ’80, il punk e le sperimentazioni della beat generation: un viaggio nella storia della musica e al contempo nella vita di Harari stesso, che con la sua ironia e la sua sensibilità è diventato nel tempo non solo il fotografo, ma anche l’amico di cantanti, gruppi, artisti.
Collaboratore di riviste di prestigio e autore di innumerevoli copertine di dischi, Harari ha condiviso un legame ventennale con Fabrizio De André, diventandone uno dei fotografi personali. Attraverso filmati inediti, inclusi quelli girati dallo stesso fotografo, il documentario offre un’esperienza intima e personale, offrendo uno sguardo inedito sul legame tra la sua vita e l’evoluzione della musica.
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