Politica
25 Gennaio 2025
Il capogruppo del Partito Democratico: "La Regione ha centrato l’obiettivo di salvaguardare le realtà scolastiche di Ferrara che sarebbero state in bilico in base ai parametri del governo"

Dimensionamento scolastico. Calvano (Pd): “Grazie alla Regione salvi gli istituti ferraresi”

di Redazione | 2 min

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Il consigliere regionale e capogruppo Pd, Paolo Calvano, interviene sulla questione del dimensionamento scolastico, dopo la recente delibera di giunta della Regione Emilia-Romagna, approvata su proposta dell’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti, che ha riaffermato la volontà di agire, anche per il prossimo anno scolastico, per garantire un sistema scolastico capillare ed equo, in grado di rispondere alle esigenze reali delle comunità, confermando la posizione critica rispetto ai criteri inizialmente imposti dal governo Meloni, che rischiavano di penalizzare fortemente il sistema educativo delle aree più fragili, tra cui le aree interne del territorio ferrarese.

“La scuola deve restare un punto di riferimento per tutte le comunità, soprattutto per quelle più periferiche e in difficoltà, come quelle delle aree interne in provincia di Ferrara” ha dichiarato Calvano. “La riforma del governo Meloni rischia di ridurre l’accesso a un’istruzione di qualità, mettendo in pericolo scuole già fragili e indebolendo l’offerta formativa nelle zone più isolate. Come Gruppo assembleare del Partito Democratico non possiamo permettere che decisioni sbagliate a livello centrale compromettano il diritto all’istruzione dei nostri ragazzi”.

La Regione Emilia-Romagna si è posta l’obiettivo di collaborare con le comunità locali per individuare caso per caso le soluzioni migliori. “La Regione ha centrato l’obiettivo di salvaguardare le realtà scolastiche di Ferrara che sarebbero state in bilico in base ai parametri del governo. In Emilia-Romagna stiamo continuando a lavorare per mantenere una rete scolastica capillare, che risponda alle necessità specifiche dei territori, senza cedere alle imposizioni di un Governo che non tiene conto delle peculiarità locali” ha aggiunto il capogruppo Pd.

Calvano tiene inoltre a sottolineare come il Ministro dell’Istruzione abbia sottovalutato le reali dinamiche demografiche e scolastiche, prevedendo una diminuzione di iscrizioni che non si è poi verificata. “L’errore nei calcoli del Ministero denota scarsa conoscenza delle dinamiche interne al mondo scolastico e questo rischia di avere gravi conseguenze sulla qualità dell’istruzione. Continueremo a lottare affinché la scuola resti un diritto fondamentale, accessibile a tutti, senza discriminazioni legate alla posizione geografica o alla dimensione delle scuole”.

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