Cronaca
24 Gennaio 2025
Un uomo di 49 anni è finito a processo con l'accusa di maltrattamenti. Avrebbe aggredito la convivente che gli rimproverava il vizio di assumere alcool e sostanze stupefacenti

Presa per la gola e insultata davanti al figlio

di Davide Soattin | 2 min

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L’avrebbe maltrattata verbalmente e fisicamente, a volte anche davanti al figlio di 14 anni, solo perché lei – stanca di quella vita – gli rimproverava il vizio di assumere alcool e sostanze stupefacenti, che finivano per trasformarlo in un uomo aggressivo.

È quello di cui deve rispondere un italiano di 49 anni, finito a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria convivente, una donna italiana di 44 anni.

I fatti, avvenuti in città, sarebbero andati avanti – secondo la ricostruzione che ne fa la Procura di Ferrara – per circa quattro mesi, dall’ottobre 2023 alla fine di gennaio scorso.

Quattro mesi in cui la donna – stando alla tesi dell’accusa – sarebbe stata costretta a subire insulti e offese, arrivando in un’occasione anche a essere aggredita fisicamente dall’odierno imputato che, durante un litigio, l’avrebbe presa per la gola, e non solo.

Accecato da una gelosia morbosa, secondo gli inquirenti, in più e più circostanze, l’uomo avrebbe anche messo in atto una serie di comportamenti ossessivi sulla vita della 44enne.

Non solo le avrebbe controllato il telefono cellulare, costringendola a effettuare telefonate e ad accedere a internet di nascosto per evitare ritorsioni violente nei propri confronti, ma l’avrebbe anche seguita nel tragitto da casa al lavoro.

Ieri mattina (giovedì 23 gennaio) il processo è approdato davanti al collegio del tribunale di Ferrara per un’udienza filtro. Si tornerà in aula il 5 febbraio per l’esame dell’imputato.

 

 

 

 

 

 

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