Cronaca
23 Gennaio 2025
Un sacerdote di 56 anni è a processo per appropriazione indebita e danneggiamento di reliquie sottratte dagli armadi della Cattedrale

Alla sbarra l’ex custode delle reliquie della Cattedrale

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Costo carburanti, un lunedì nero

Secondo i dati diffusi da Federconsumatori, lunedì 16 marzo il 44% dei distributori ferraresi ha superato la soglia dei 2,1 euro al litro per il gasolio, mentre sono sempre più rari gli impianti sotto i 2 euro

Avrebbe approfittato della nomina ricevuta dall’allora arcivescovo Luigi Negri a custode delle reliquie della Diocesi di Ferrara e Comacchio per appropriarsi di alcune di indubbio valore storico e culturale e danneggiarne altre.

A finire nei guai è un sacerdote romano di 56 anni, oggi a processo con l’accusa di appropriazione indebita e danneggiamento per fatti risalenti tra il novembre 2017 e il giugno 2019.

In tutto, la Procura di Ferrara gli contesta l’appropriazione di quarantuno reliquiari e delle relative reliquie custodite negli armadi chiusi dentro alla Cattedrale di Ferrara, considerati – a tutti gli effetti – beni di interesse storico e artistico sottoposti a tutela.

Di quei quarantuno (oggi tutti restituiti, ndr), secondo l’impianto accusatorio, otto sarebbero stati quelli che poi avrebbe danneggiato e manomesso.

Fondamentali sono stati gli accertamenti dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, intervenuti dopo la denuncia-querela sporta nel 2019 da don Ivano Casaroli, all’epoca arciprete della Cattedrale, nonché presidente del Capitolo della Cattedrale.

Il processo tornerà in aula a maggio dopo che, alla fine dell”udienza predibattimentale di martedì 21 gennaio, il giudice ha rinviato le parti per consentire al pm di individuare con precisione le date dei fatti.

Parte civile nel procedimento è il Capitolo della Cattedrale, assistito dagli avvocati Riccardo Caniato e Tiziano Tagliani, che ha rivendicato “un ingente danno di natura patrimoniale conseguente alle ipotesi di reato al vaglio del giudice”.

“Già due anni fa, il processo – scrive la Diocesi in una nota stampa – era approdato alla fase dibattimentale, ma il giudice del tribunale di Ferrara aveva rilevato un profilo di nullità circa il capo di imputazione con riferimento all’elenco delle reliquie asseritamente danneggiate.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com