Attualità
21 Gennaio 2025
Era inagibile dal terremoto del 2012. L'assessore Coletti alla riapertura: "Momento di rinascita. Nelle frazioni le chiese sono luoghi di incontro e socialità, dove si costruiscono le comunità stesse"

La chiesa di San Giovanni Battista di Denore riconsegnata alla comunità dopo quasi 13 anni

di Redazione | 2 min

Leggi anche

La grande porta che si apre sull’unica navata è tornata ad aprirsi, le campane a suonare a festa per un’intera comunità, che ha potuto riappropriarsi di un simbolo che il terremoto del maggio 2012 aveva portato via. Dopo quasi 13 anni, il 19 gennaio, si è tornato a celebrare messa dentro la chiesa di Denore – dedicata a San Giovanni Battista -, al termine della ristrutturazione post sisma completata nelle ultime settimane.

Chiesa gremita di fedeli e curiosi cittadini per assistere alla prima funzione celebrata dall’arcivescovo di Ferrara e Comacchio Gian Carlo Perego, e per guardare da vicino i lavori di ristrutturazione che hanno portato al recupero dell’edificio costruito nel 1790, in sostituzione dell’antico oratorio la cui presenza è narrata nei documenti a partire dal 1314 e poi ricostruito nel 1617.

“È un momento di rinascita – ha commentato l’assessore Cristina Coletti, che ha rappresentato l’Amministrazione comunale alla riapertura della chiesa – atteso da quasi 13 lunghissimi anni. È emozionante poter condividere, come Amministrazione, la gioia di un intero paese che può finalmente tornare a ripopolare un luogo riconsegnato nel suo splendore, e che rappresenta il cuore pulsante della comunità. Le chiese, specialmente per i residenti delle frazioni, sono luoghi di incontro e socialità dove nascono rapporti, si tramandano ricordi e tradizioni, si costruiscono le comunità stesse. Per Denore tutto questo tornerà ad essere la quotidianità”.

Dal sisma a oggi, passando per la difficile fase della pandemia, il parroco don Giovanni Pisa ha celebrato tutte le funzioni in una tensostruttura allestita per colmare l’inagibilità della chiesa.

Il progetto di restauro e riqualificazione sismica dell’edificio è stato realizzato dall’architetto Cristiano Ferrari e dall’ingegner Eugenio Artioli della società “Binario Lab” di Ferrara. Il cantiere ha riportato alla luce alcuni elementi antichi. La riparazione dei danni causati nel 2012 dalle scosse, infatti, ha reso necessaria la rimozione del pavimento, consentendo così di riscoprire l’antica pavimentazione in cotto. Durante il restauro è stato rinvenuto anche il piano colore originario delle pareti, che ora sono valorizzate attraverso una nuova illuminazione pensata per evidenziare le decorazioni e le superfici pittoriche.

Durante l’intervento è stato applicato il protocollo di sostenibilità ambientale Gbc-Historic Building, strumento nato per coniugare la valorizzazione delle ristrutturazioni degli edifici storici con un elevato livello di sostenibilità. La chiesa di Denore, al termine della riqualificazione, è così una delle prime chiese in Italia ad aver ricevuto la certificazione.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com