Enzo Iacchetti protagonista al Pandurera con “Buongiorno Ministro!”
In occasione della Giornata mondiale del Teatro, venerdì 27 marzo alle ore 21 andrà in scena uno degli appuntamenti più attesi della stagione di prosa: "Buongiorno Ministro!"
In occasione della Giornata mondiale del Teatro, venerdì 27 marzo alle ore 21 andrà in scena uno degli appuntamenti più attesi della stagione di prosa: "Buongiorno Ministro!"
Appuntamento Jazz lunedì 23 marzo alle 9 al Ridotto del Teatro Comunale per Ferrara Musica Edu. Per gli studenti delle scuole medie un’occasione preziosa per accostarsi ai linguaggi e alla storia del jazz
Lunedì 23 marzo, alle 17, in biblioteca Ariostea si terrà l'incontro "La città nella storia: da nicchia ecologica dell'umanità a vittima di conflitti" a cura di Gianfranco Franz
Da giovedì 2 aprile fino a sabato 11 aprile, il Princess Hotel presenta la mostra personale di Fabiana Bosio a cura di Giuseppe Maggiore
Lunedì 23 marzo, alle 20.30, presso la sala Estense si terrà la conferenza “Funghi: meraviglie della natura”, a cura di Nicolò Oppicelli
Tornano in concerto i Solisti dell’Orchestra Città di Ferrara. Domenica 19 gennaio alle 10.30 “Ferrara Musica al Ridotto” propone Antonio Aiello (violino primo), Pervinca Rista (violino secondo), Alessandro Savio (viola prima), Fiorenza Barutti (viola seconda), Leonardo Sapere (violoncello primo) e Valentina Migliozzi (violoncello secondo) con il cornista Simone Cinque, in quattro stupende pagine cameristiche: due Trii per archi e il Sestetto di Borodin e il Quintetto col corno K. 407 di Mozart.
Mozart lo scrisse per il cornista austriaco Joseph Leutgeb, che aveva incontrato quando suonava nell’orchestra dell’Arcivescovo di Salisburgo. Colloquiale ed amabile, il Quintetto K. 407 è stato paragonato a un Concerto in miniatura: il corno ha spesso un ruolo da protagonista, introducendo temi e dominando l’ensemble, mentre gli archi lo accompagnano.
Quanto a Borodin, non c’è dubbio che debba la sua fama alle opere orchestrali, ma ha scritto anche splendide pagine cameristiche, fin da quando – alla fine degli anni Cinquanta dell’Ottocento – insegnava chimica all’Università di San Pietroburgo e non pensava alla musica come ad una professione. I Trii per archi appartengono a questo periodo, e rivelano uno stile ancora molto vicino a Mozart ed Hummel. Il Sestetto d’archi in re minore, di cui purtroppo sopravvivono solo i primi due movimenti, è un brano di carattere invece mendelssoniano, il cui primo movimento, un affascinante Allegro, è di natura canonica, con ciascuna delle varie voci che entra con il tema una dopo l’altra. Il secondo movimento, Andante, è invece del tutto basato su una struggente melodia popolare russa.
Con questo concerto I Solisti dell’Orchestra Città di Ferrara continuano nell’approfondimento del repertorio da camera più prezioso e meno frequentato, intrapreso da alcuni anni nei matinée domenicali di Ferrara Musica al Ridotto.
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