Corvino al Copernico tra una battuta e la storia dei Queen
Una mattina tra teatro e musica, una amabile chiacchierata tra battute di spirito, storia del Novecento e percorso artistico e musicale dei Queen
Una mattina tra teatro e musica, una amabile chiacchierata tra battute di spirito, storia del Novecento e percorso artistico e musicale dei Queen
Domenica 1 marzo, ore 15:30, l'incontro ad ingresso libero con Fausto Pesarini, per la collana "I Quaderni della Scuola di Musica", accoglie il secondo volume del progetto "Il progressive spiegato ai nipoti (il prima)"
Sabato 28 febbraio, alle ore 14:30, nella libreria Libraccio, il gruppo di lettura "Noi siamo tempesta" dedica un incontro a “Tutto per i bambini” di Delphine De Vigan
Da sabato 7 marzo, fino al 28 aprile, gli spazi dell’Hotel Annunziata ospitano "Essere, Plurale, Femminile" la mostra di Valeria Ciardulli e Giulia Filippi, con stampe fotografiche e opere digitali
Domenica 1 marzo, alla Galleria del Carbone, alle ore 17:30, la conferenza di Daniele Biancardi "Un Ortolano da Bondeno a Londra” nell’ambito della mostra ”Rêverie” di Giuliana Natali
Tornano in concerto i Solisti dell’Orchestra Città di Ferrara. Domenica 19 gennaio alle 10.30 “Ferrara Musica al Ridotto” propone Antonio Aiello (violino primo), Pervinca Rista (violino secondo), Alessandro Savio (viola prima), Fiorenza Barutti (viola seconda), Leonardo Sapere (violoncello primo) e Valentina Migliozzi (violoncello secondo) con il cornista Simone Cinque, in quattro stupende pagine cameristiche: due Trii per archi e il Sestetto di Borodin e il Quintetto col corno K. 407 di Mozart.
Mozart lo scrisse per il cornista austriaco Joseph Leutgeb, che aveva incontrato quando suonava nell’orchestra dell’Arcivescovo di Salisburgo. Colloquiale ed amabile, il Quintetto K. 407 è stato paragonato a un Concerto in miniatura: il corno ha spesso un ruolo da protagonista, introducendo temi e dominando l’ensemble, mentre gli archi lo accompagnano.
Quanto a Borodin, non c’è dubbio che debba la sua fama alle opere orchestrali, ma ha scritto anche splendide pagine cameristiche, fin da quando – alla fine degli anni Cinquanta dell’Ottocento – insegnava chimica all’Università di San Pietroburgo e non pensava alla musica come ad una professione. I Trii per archi appartengono a questo periodo, e rivelano uno stile ancora molto vicino a Mozart ed Hummel. Il Sestetto d’archi in re minore, di cui purtroppo sopravvivono solo i primi due movimenti, è un brano di carattere invece mendelssoniano, il cui primo movimento, un affascinante Allegro, è di natura canonica, con ciascuna delle varie voci che entra con il tema una dopo l’altra. Il secondo movimento, Andante, è invece del tutto basato su una struggente melodia popolare russa.
Con questo concerto I Solisti dell’Orchestra Città di Ferrara continuano nell’approfondimento del repertorio da camera più prezioso e meno frequentato, intrapreso da alcuni anni nei matinée domenicali di Ferrara Musica al Ridotto.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com