“Amici per sempre”: alla Tebaldi racconti di amicizia per i più piccoli
Saranno dedicate a storie di amicizia le letture per i bambini dai tre ai dieci anni in programma martedì 27 gennaio alle 17 alla biblioteca comunale Tebaldi
Saranno dedicate a storie di amicizia le letture per i bambini dai tre ai dieci anni in programma martedì 27 gennaio alle 17 alla biblioteca comunale Tebaldi
In occasione del Giorno della Memoria il gruppo di lettura della biblioteca comunale Rodari propone una riflessione sulla storia presente e passata
Il 27 gennaio, in biblioteca Ariostea, per il Giorno della Memoria, Piero Stefani interpreterà le letture di "Una sfida a due. Dialogo tra sfida e perdono"
Lunedì 26 gennaio in biblioteca Ariostea si parlerà del libro di Lidia Maggioli che raccoglie le testimonianze dal campo di concentramento di Varsavia
Il 29 gennaio alle ore 17, la Sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea ospiterà la presentazione ufficiale di Tigri e colonie, il nuovo e atteso romanzo di Francesco Bianchi
Tornano in concerto i Solisti dell’Orchestra Città di Ferrara. Domenica 19 gennaio alle 10.30 “Ferrara Musica al Ridotto” propone Antonio Aiello (violino primo), Pervinca Rista (violino secondo), Alessandro Savio (viola prima), Fiorenza Barutti (viola seconda), Leonardo Sapere (violoncello primo) e Valentina Migliozzi (violoncello secondo) con il cornista Simone Cinque, in quattro stupende pagine cameristiche: due Trii per archi e il Sestetto di Borodin e il Quintetto col corno K. 407 di Mozart.
Mozart lo scrisse per il cornista austriaco Joseph Leutgeb, che aveva incontrato quando suonava nell’orchestra dell’Arcivescovo di Salisburgo. Colloquiale ed amabile, il Quintetto K. 407 è stato paragonato a un Concerto in miniatura: il corno ha spesso un ruolo da protagonista, introducendo temi e dominando l’ensemble, mentre gli archi lo accompagnano.
Quanto a Borodin, non c’è dubbio che debba la sua fama alle opere orchestrali, ma ha scritto anche splendide pagine cameristiche, fin da quando – alla fine degli anni Cinquanta dell’Ottocento – insegnava chimica all’Università di San Pietroburgo e non pensava alla musica come ad una professione. I Trii per archi appartengono a questo periodo, e rivelano uno stile ancora molto vicino a Mozart ed Hummel. Il Sestetto d’archi in re minore, di cui purtroppo sopravvivono solo i primi due movimenti, è un brano di carattere invece mendelssoniano, il cui primo movimento, un affascinante Allegro, è di natura canonica, con ciascuna delle varie voci che entra con il tema una dopo l’altra. Il secondo movimento, Andante, è invece del tutto basato su una struggente melodia popolare russa.
Con questo concerto I Solisti dell’Orchestra Città di Ferrara continuano nell’approfondimento del repertorio da camera più prezioso e meno frequentato, intrapreso da alcuni anni nei matinée domenicali di Ferrara Musica al Ridotto.
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