Nasce “Made in Bundén”: identità, lavoro e futuro al centro della comunità
Un’espressione che appartiene da sempre al linguaggio quotidiano del territorio diventa oggi il segno distintivo di un progetto politico: “Made in Bundén
Un’espressione che appartiene da sempre al linguaggio quotidiano del territorio diventa oggi il segno distintivo di un progetto politico: “Made in Bundén
Giovedì, per il corso di II livello, nel distaccamento di via Guidorzi,ha portato il proprio saluto il sindaco Simone Saletti, assieme alla direttrice regionale dei Vigili del fuoco Marisa Cesario
Il museo civico-archeologico di Stellata compie un nuovo passo verso il futuro, con l’arrivo di una prima strumentazione per “aumentare” la realtà da un punto di vista tattile
È già stata pubblicata online, sul sito istituzionale del Comune di Bondeno, la procedura per candidarsi ai tirocini formativi per il settore Tecnico
E’ una Bondeno in salute quella che viene descritta dall’Amministrazione comunale, durante l’incontro pubblico svolto martedì sera nella sede della Filarmonica Verdi di Scortichino
Bondeno. Si riaprono i termini dedicati al contenimento delle nutrie e dei piccioni sul territorio di Bondeno, stabiliti da due apposite ordinanze che individuano il periodo dal 17 al 26 gennaio. I coadiutori autorizzati, nel periodo indicato, possono quindi catturare le due specie di animali, coI tentribuendo così per quanto possibile al loro contenimento.
La nutria è un animale selvatico alloctono, privo di predatori naturali, la cui incontrollata diffusione può provocare danni alle coltivazioni agricole, nonché situazioni di pericolo alla viabilità e alla tenuta delle arginature. Diverso il caso dei piccioni, la cui pericolosità è invece determinata specialmente dal guano che può portare problematiche di carattere igienico-sanitario.
«La città di Bondeno, in un certo senso, nel 2021 aveva “fatto scuola” circa la necessità di adottare azioni in materia di contrasto alla proliferazione incontrollata delle nutrie – ricordano il sindaco, Simone Saletti, e l’assessore alla Sicurezza, Ornella Bonati –: all’epoca, alcune associazioni animaliste impugnarono l’ordinanza del Sindaco, ma il Tar dell’Emilia-Romagna diede ragione alle motivazioni espresse dall’Ente rigettando il ricorso in quanto “manifestamente infondato”. Con queste azioni mirate vogliamo tutelare i cittadini giovani e adulti, quando si spostano lungo le strade oppure quando escono all’aria aperta nei luoghi di svago socializzazione, e gli agricoltori nel mantenimento e nella salubrità delle loro coltivazioni».
L’adozione di tali ordinanze, che pure devono avere carattere non continuativo e limitato nel tempo, serve a mettere in campo strategie decise e allo stesso tempo efficaci nel contenimento di questi animali potenzialmente pericolosi per l’uomo.
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