Restauro 2026, a Ferrara il futuro della tutela del patrimonio culturale
Il mondo della tutela del patrimonio culturale guarda a Ferrara: dal 12 al 14 maggio torna Restauro, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali
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È stato trovato fuori casa, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, e per questo è stato arrestato per evasione
Mattinata di violenza e paura quella di ieri, 17 marzo, lungo la linea supplementare 356, la corsa proveniente da Bologna. Erano circa le 7:15 quando, alla fermata di Chiesuol del Fosso, un uomo ha aggredito la conducente del bus
Almeno per il momento rimane contro ignoti l'inchiesta aperta dalla Procura di Ferrara dopo la morte di un 45enne di nazionalità egiziana, avvenuta lo scorso 27 febbraio dopo che - appena ventiquattro ore prima - era andato al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di Cona, accusando forti dolori allo stomaco
Si dichiara innocente la donna di 59 anni, italiana, che secondo la Procura avrebbe sottratto 20mila euro a una coppia di anziani approfittando delle chiavi che le erano state fornite per aiutarli nelle faccende domestiche
Comacchio. Nella giornata di martedì 14 gennaio, alcuni militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Comacchio e del Nucleo Carabinieri Biodiversità di Casalborsetti sono intervenuti al Lido di Spina, all’interno dell’area Sic-Zps “Vene di Bellocchio”, per fermare tre persone impegnate in attività di pesca illecita, in zona di divieto, nel canale Gobbino.
L’accertamento, scaturito da un mirato servizio di vigilanza pianificato anche a seguito delle numerose segnalazioni ricevute dagli operatori del settore, si è concretizzato in una attività di appostamento e di osservazione che ha permesso, al momento opportuno, di interrompere l’illecito.
I trasgressori, soci di una cooperativa attiva nel settore della molluschicoltura, avevano appena terminato di preparare l’attrezzatura illecita per la pesca abusiva, fissando, a ridosso della chiusa del canale, un “cogollo” che occupava l’intera larghezza del corso d’acqua; tale strumento consiste in una grossa rete infissa con dei pali sul fondo, con paratie laterali (dette “ali”) che dirigono la preda all’interno di un imbuto finale.
Ai trasgressori sono state contestate diverse violazioni alla normativa regionale che disciplina l’esercizio della pesca all’interno del Parco del Delta del Po: tra queste anche la cattura di specie ittiche in periodo di divieto, e nella fattispecie, a un esemplare di anguilla intrappolato nella rete che è stato immediatamente reimmesso in acqua.
Oltre al sequestro dell’attrezzatura, sono state elevate sanzioni per un importo complessivo di 2.100 euro. Le norme che regolamentano l’esercizio della pesca mirano a evitare l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche, e con questo, l’impoverimento degli ecosistemi acquatici.
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