Scomparso uomo di 56 anni, attivato il piano ricerca
La Prefettura di Ferrara ha reso noto che un uomo di 56 anni, Fabrizio Carlini, nato il 18 aprile 1970 a Ferrara e residente in città, risulta scomparso da ieri, venerdì 22 maggio
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Il centro di Ferrara trasformato nel centro della sensibilizzazione sul tema delle cure palliative pediatriche, che a livello globale si stima possa riguardare 22 milioni di neonati e che nella nostra provincia riguarda da vicino 60 famiglie
La crescente richiesta di matematiche e matematici nel mondo del lavoro è ormai evidente e consolidata: con l'avvento dell'intelligenza artificiale, questa figura professionale è sempre più ricercata nell'industria, nei servizi e negli enti pubblici
Qualche attimo di spavento a Porto Garibaldi dove, nel tardo pomeriggio di venerdì 22 maggio, un bambino che stava pedalando in sella alla propria bicicletta è caduto violentemente a terra, rimanendo ferito
Pubblicizzava tramite noti social network un'attività di ricostruzione e decorazione unghie, oltre a servizi di manicure per le follower. Il tutto con tanto di listino prezzi dove comparivano le tariffe per le prestazioni offerte, corredate da fotografie dei lavori
Comacchio. Nella giornata di martedì 14 gennaio, alcuni militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Comacchio e del Nucleo Carabinieri Biodiversità di Casalborsetti sono intervenuti al Lido di Spina, all’interno dell’area Sic-Zps “Vene di Bellocchio”, per fermare tre persone impegnate in attività di pesca illecita, in zona di divieto, nel canale Gobbino.
L’accertamento, scaturito da un mirato servizio di vigilanza pianificato anche a seguito delle numerose segnalazioni ricevute dagli operatori del settore, si è concretizzato in una attività di appostamento e di osservazione che ha permesso, al momento opportuno, di interrompere l’illecito.
I trasgressori, soci di una cooperativa attiva nel settore della molluschicoltura, avevano appena terminato di preparare l’attrezzatura illecita per la pesca abusiva, fissando, a ridosso della chiusa del canale, un “cogollo” che occupava l’intera larghezza del corso d’acqua; tale strumento consiste in una grossa rete infissa con dei pali sul fondo, con paratie laterali (dette “ali”) che dirigono la preda all’interno di un imbuto finale.
Ai trasgressori sono state contestate diverse violazioni alla normativa regionale che disciplina l’esercizio della pesca all’interno del Parco del Delta del Po: tra queste anche la cattura di specie ittiche in periodo di divieto, e nella fattispecie, a un esemplare di anguilla intrappolato nella rete che è stato immediatamente reimmesso in acqua.
Oltre al sequestro dell’attrezzatura, sono state elevate sanzioni per un importo complessivo di 2.100 euro. Le norme che regolamentano l’esercizio della pesca mirano a evitare l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche, e con questo, l’impoverimento degli ecosistemi acquatici.
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