Attualità
15 Gennaio 2025
L'intervento del Coordinamento provinciale comitati No biogas/biometano e della Rete per la Giustizia Climatica

Biometano Gaibanella. Decisione di Arpae molto grave

di Redazione | 3 min

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Nella giornata di ieri è stata formalizzata la determina di Arpae Ferrara con la quale si procede ad autorizzare la realizzazione e l’esercizio dell’impianto di biometano a  Gaibanella richiesti dall’azienda BioFe srl.  

Riteniamo che tale decisione sia molto grave, nel senso che non tiene conto delle questioni sollevate dai cittadini di Gaibanella, e, soprattutto, che il processo che l’ha determinata sia semplicemente scandaloso. Infatti, il consiglio comunale di Ferrara aveva votato all’unanimità il 2 dicembre scorso il diniego al rilascio a  costruire in deroga al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE), ma precedentemente, il 15 novembre, il Settore Governo del territorio del Comune di Ferrara aveva  espresso un parere urbanistico-edilizio in modo favorevole e condizionato. Alla fine,  il rappresentante del Comune, nell’ultima riunione della Conferenza dei Servizi, si è  dichiarato complessivamente favorevole, seppure con prescrizioni, sugli aspetti  tecnici del progetto. Siamo in presenza di due fatti assolutamente sconcertanti: il  primo è che l’Amministrazione Comunale contraddice l’espressione del  Consiglio Comunale, continuando con una prassi da “gioco delle tre carte”, come  abbiamo già visto per la vicenda dell’impianto di Villanova, per cui, da una parte,  l’Amministrazione esprime la propria contrarietà al permesso a costruire ma,  dall’altra, si appoggia al pronunciamento dei “tecnici” per modificare la propria  posizione. La seconda sta appunto nel fatto che ci si trincera dietro i pareri  “tecnici” per dare nella sostanza il via libero al progetto. Sorge dunque spontanea la domanda: se è così, allora che ci stanno a fare non solo le osservazioni dei  cittadini, ma anche il ruolo del Consiglio comunale? Se la rappresentanza politica, in  primis la Giunta comunale e anche il Consiglio comunale, non hanno voce in  capitolo, allora tanto vale dire che il governo della città sia in mano ai tecnici, con  quello che ne consegue dal punto di vista dell’esercizio democratico. Va poi aggiunto che anche ARPAE si muove nella stessa logica, svolgendo un  ruolo pressochè notarile, limitandosi a registrare i pareri “tecnici” dei vari soggetti  che compongono la Conferenza dei Servizi, senza approfondire le valutazioni da essi  espressi, e senza tener conto della vicinanza e della proliferazione degli impianti e del

loro effetto moltiplicativo sulle problematiche del traffico, sull’ambiente e sulla  salute dei cittadini. In particolare, non vediamo nella determina di ARPAE– e anche  ciò ci lascia interdetti- alcun riferimento al fatto che, sempre a Gaibanella, è presente  l’impianto biogas della ditta Valgrande, per il quale inoltre è stata presentata al  Comune di Ferrara la richiesta di riconversione a biometano, che si trova a 170 metri  dall’impianto autorizzato ieri all’azienda BioFe,  

Insomma, siamo di fronte all’ennesimo pasticcio e ad una decisione negativa per  le persone interessate, che non possono che vedere un nostro giudizio fortemente  critico da parte nostra. Ma, volendo, si può provare a rimediare: se l’Amministrazione Comunale è convinta della delibera proposta e approvata dal Consiglio comunale e non intende semplicemente scaricare su Arpae la responsabilità di questa decisione, allora faccia ricorso al Tar rispetto alla stessa. Apprendiamo dalla voce del sindaco Fabbri che questa sarebbe l’intenzione dell’Amministrazione comunale: questo passo va bene, anche se ci  chiediamo perché non si è proceduto allo stesso modo per la vicenda di  Villanova.

Coordinamento provinciale comitati No biogas/biometano
Rete per la Giustizia Climatica

 

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