Dal 20 gennaio l’ufficio postale di via Bentivoglio, nel cuore del quartiere popolare Barco a Ferrara, cesserà ogni attività. La decisione, annunciata da Poste Italiane a novembre, fa parte di un ampio piano di razionalizzazione aziendale che prevede chiusure e riduzioni orarie in tutta Italia. Oltre alla chiusura di Barco, gli uffici di Ravalle e Villanova di Denore subiranno significative riduzioni di orario, una scelta che ha sollevato proteste e preoccupazioni tra residenti e istituzioni locali.
Il consigliere Davide Nanni (Pd) ha presentato in proposito un’interpellanza per chiedere chiarimenti a sindaco e all’assessore competente. “La chiusura dell’ufficio postale di Barco creerà notevoli disagi in un quartiere densamente popolato, penalizzando soprattutto i residenti più deboli e anziani”, si legge nel documento. L’ufficio di via Bentivoglio, situato in un immobile di proprietà comunale, rappresenta un servizio essenziale per la comunità locale, già provata da un progressivo impoverimento dei servizi pubblici nelle aree periferiche.
A dicembre, l’ex assessore Nicola Lodi aveva dichiarato che l’Amministrazione comunale aveva avviato un dialogo con Poste Italiane per scongiurare la chiusura. “Ci siamo detti disponibili a valutare un abbattimento totale del canone di locazione, qualora questa operazione potesse portare la società a riconsiderare l’ipotesi di chiusura”, aveva spiegato Lodi, aggiungendo che il Comune era in attesa di una risposta.
La questione non riguarda solo Ferrara. I consiglieri regionali del Partito Democratico hanno presentato un’interrogazione per chiedere alla Giunta Regionale di intervenire presso Poste Italiane. “È necessario rivedere un piano di razionalizzazione aziendale oltremodo penalizzante per le aree periferiche e montane”, affermano i consiglieri Alice Parma, Paolo Calvano, Eleonora Proni e Niccolò Bosi.
L’interpellanza di Nanni chiede di sapere quali esiti abbia avuto l’incontro con i vertici di Poste Italiane e quali ulteriori iniziative il Comune intenda intraprendere per garantire servizi postali diffusi e accessibili. La chiusura di Barco, ormai imminente, rappresenta un banco di prova per le istituzioni locali nella difesa dei servizi essenziali nelle periferie.
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