Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Uno scontro molto forte ha visto coinvolte due auto all'incrocio tra via Renazzo e via Bianchi a Renazzo tra le 16 e le 17. Una bimba di circa due anni e mezzo è rimasta ferita ed è stata elitrasportata all'ospedale Maggiore di Bologna
Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Si è presentato sotto casa dell'ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, finendo arrestato dopo aver opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto
Avevano bloccato un minorenne con la scusa di parlargli e lo avevano portato in un luogo isolato. Lì, lontano da occhi indiscreti, lo avevano attaccato al muro e minacciato, costringendolo a consegnare gli abiti che aveva appena acquistato.
I fatti risalgono ai primi di novembre dello scorso anno, al centro commerciale Il Castello, e inizialmente sembravano avere come protagonisti, oltre alla vittima, due minorenni, presunti autori del fatto, mentre ora si scopre che con loro c’era anche un giovane maggiorenne, poco più che ventenne, fratello di uno dei due.
La notizia arriva dopo che nei suoi confronti, lo scorso 8 dicembre, gli uomini della Squadra Mobile di Ferrara hanno dato esecuzione all’ordinanza di esecuzione della custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Ferrara, a seguito delle indagini per la rapina aggravata subita dal minore.
II provvedimento arriva come esito di un’articolata attività investigativa svolta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura, che ha permesso di acquisire un grave quadro indiziario nei confronti dei tre indagati del gruppo che, come anticipato, utilizzando la forza intimidatrice e minacciando la vittima, si sarebbero fatti consegnare alcuni indumenti di valore indossati dal ragazzo.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, che ha ascoltato diversi testimoni e acquisito le immagini di videosorveglianza interna del centro commerciale, si sono concentrate sui diversi gruppi di ragazzi che gravitano nelle zone solitamente frequentate dagli adolescenti.
In un primo momento è stato dunque individuato il gruppo e successivamente i tre responsabili della rapina.
Le risultanze dell’attività hanno permesso di raccogliere i gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei tre che, una volta inviati ai gip competenti del tribunale dei Minori di Bologna e alla Procura di Ferrara, hanno visto sussistere i criteri per emettere ordinanze di misure cautelari nei loro confronti.
Una custodia cautelare in carcere per i due fratelli, un maggiorenne e un minorenne, e il collocamento in comunità per l’altro minorenne.
“Resta sempre altissima – fa sapere in una nota la Polizia di Stato – sul fenomeno che vede convolti giovani del territorio ferrarese, siano essi vittime o fautori di reati in modo che tali episodi rimangono circoscritti e non sfocino in vere e proprie baby gang dedite ad attività criminose”.
Al momento sono in corso ulteriori attività di indagine per verificare altri eventi simili.
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