Basket
12 Gennaio 2025
Ai biancazzurri basta una vittoria per essere certi matematicamente di accedere alla seconda fase e, quindi, centrare il primo obiettivo stagionale: ma a Ferrara il successo manca da più di un mese

Adamant, con Petrarca per la qualificazione alla seconda fase

di Redazione | 2 min

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di Nicolò Govoni

L’Adamant Ferrara va di scena alla Bondi Arena per la prima volta nel 2025, e dopo le sconfitte interne con Virtus Padova e Pordenone cerca un successo che davanti al proprio pubblico manca dal primo dicembre. La squadra di Benedetto e Castaldi, dopo la buona prestazione di Oderzo, con una vittoria si assicurerebbe la qualificazione alla seconda fase di campionato, centrando l’obiettivo minimo stagionale: ma non sarà semplice contro il Petrarca Padova, che all’andata si impose 75-66. Ha presentato la gara alla vigilia lo staff tecnico ferrarese.

“Ormai le settimane si susseguono tutte uguali”, afferma il coach biancazzurro. “Ormai siamo abituati, chiediamo aiuto alla 4 Torri che ci presta un giocatore per allenarci bene. I vari acciacchi ci sono, ma pensiamo la partita: si gioca oltre i propri limiti, e la pallacanestro bella anche per questo”.

La vittoria con Padova significherebbe la conquista matematica della seconda fase: “Con tutto il rispetto per le altre squadre, eravamo già da primi sei posti alla vigilia del campionato: poco cambia primi, secondi o terzi, sono importanti i punti che ci porteremo dietro. A parte il passo falso con Pordenone, siamo in linea con gli obiettivi: lasciamo da parte le cose negative che sono successe, perché noi continuiamo a lavorare per arrivare nelle migliori condizioni fisiche, psicologiche e tecniche quando poi conterà”.

Nella partita di Padova, il Petrarca costrinse l’Adamant al secondo stop in campionato. “Avevamo appena inserito Chessari, nel pieno dell’infortunio di Ballabio: stavamo ritrovando il nostro assetto”, commenta l’assistant coach Castaldi. “Oggi siamo più scafati dal punto di vista della conoscenza reciproca: cresciamo ogni settimana, facendo tesoro degli errori e sopperendo alle mancanze. Siamo un’altra squadra, e così lo è il Petrarca, formazione ben allenata e con degli obiettivi”.

“Dovremo prestare, come sempre, la massima attenzione”, conclude Castaldi. “Sono un gruppo giovane, che fa dell’atletismo e della velocità la propria caratteristica: i giocatori con più punti nelle mani, e che creano per i compagni, sono il play Ragagnin e l’ala Bevilacqua. È una squadra che va bloccata perché, se ha la possibilità di giocare al suo ritmo, poi diventa pericolosa per chiunque”.

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