Caro bollette, il consigliere ed ex candidato sindaco Fabio Anselmo risponde al vicesindaco Balboni che in un intervento su un giornale locale afferma: “Gli aumenti ci sono stati e derivano dal metodo di calcolo tariffario che Arera stabilisce. Quindi i consigli locali dell’Emilia-Romagna prendono atto degli aumenti e calcolano il tariffario. Cosa indica sulla bolletta? – continua Balboni – In primis il rincaro dei costi energetici che impattano sensibilmente sulle tariffe. In secondo luogo, la retribuzione degli investimenti riconosciuta ai gestori del servizio. Su questo ultimo punto vorrei anche fare una valutazione politica: la retribuzione degli investimenti oscilla di anno in anno intorno al 6 per cento. A mio modo di vedere è molto generosa – conclude – sarebbe meglio rimodularla al ribasso per alleggerire le bollette”.
“Caro bollette che affligge i cittadini ferraresi? – afferma il consigliere ed ex candidato sindaco Fabio Anselmo – L’autorità garante della concorrenza e del mercato, nella sua adunanza del 26 novembre 2024 infligge ad Hera spa circa due milioni di euro per abuso di posizione dominante attuata dal 1 gennaio al 31 dicembre 2022. Un provvedimento di 173 pagine che ricostruisce l’intera ‘bollente’ (in tutti i sensi) vicenda.
Il caro bollette affligge la comunità intera e l’autorità ricostruisce uno degli snodi cruciali che ci hanno portati fino a qui – continua Anselmo – All’inizio di luglio 2022, a seguito di un articolo di un quotidiano locale riguardante un condominio gravemente indebitato per far fronte alle bollette del teleriscaldamento, il Gruppo Misto (alias Anna Ferraresi) del Consiglio Comunale di Ferrara, presenta un’interpellanza al sindaco per denunciare proprio l’inspiegabile caro bollette del teleriscaldamento. L’Agcm acquisisce in ispezione la documentazione che ‘testimonia’ un’‘intensa’ collaborazione tra Hera e le strutture comunali interessate per rispondere in maniera ‘convincente’ all’interpellanza.
Il 28 settembre – sottolinea l’ex candidato sindaco – avviene un incontro con l’assessore competente (si riferisce a Balboni ndr) in previsione del quale il Responsabile Gestione Operativa e Commerciale Teleriscaldamento prepara delle slide che illustrano una proposta di revisione tariffaria. Da lì si arriva a un accordo di massima dove, oltre alla revisione tariffaria, il Comune rinuncia a riscuotere mezzo milione di euro di canone annuo. Esso viene presentato al Cda di Hera “come un modo per stabilizzare i margini generati dal servizio di teleriscaldamento ferrarese a un livello medio superiore a quello medio degli ultimi 10 anni, a fronte del previsto calo delle quotazioni della materia prima gas. Insomma – conclude – Hera ha festeggiato per quell’accordo. Grazie a Massimo Buriani, Rete Civica e tanti altri ora sappiamo”.
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