Codigoro. Cadf ha ottenuto il 9 dicembre scorso la certificazione per la parità di genere in conformità alla norma Uni/PdR 125:2022 dopo aver superato con successo l’audit svolto dall’ente accreditato Certiquality.
“L’ottenimento della certificazione per la parità di genere – afferma la presidente del cda, Maira Passarella – è per Cadf una grande soddisfazione ma non rappresenta per noi un punto di arrivo. Al contrario segna per la nostra azienda un punto di partenza, per perseguire, con la collaborazione di tutto il personale, quegli obiettivi che sono stati individuati nel Piano Strategico con un percorso partecipativo che ha visto il coinvolgimento di tutti i colleghi e le colleghe. Ci aspetta un futuro ricco di obiettivi sfidanti, che affrontiamo con entusiasmo e con la convinzione che l’inclusività e la parità debbano essere i binari sui quali la nostra azienda debba continuare il proprio percorso di crescita culturale e sostenibile”.
Nella convinzione di poter agire positivamente per una maggiore inclusione e valorizzazione professionale delle donne, Cadf ha scelto di impegnarsi concretamente sul tema delle pari opportunità, aderendo e promuovendo, già dal febbraio 2022, la “Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro”, un’iniziativa volontaria sottoscritta da imprese di varie dimensioni. L’obiettivo della Carta è diffondere una cultura aziendale e politiche di gestione delle risorse umane inclusive e libere da pregiudizi e discriminazioni, valorizzando il rispetto delle diversità individuali.
Per raggiungere tali obiettivi il Consiglio di Amministrazione di Cadf ha approvato quest’anno una politica aziendale per la parità di genere, ha nominato un Comitato Guida, in parte eletto direttamente dal personale, che ne garantisce l’adozione e ha implementato volontariamente un sistema di gestione in accordo con la prassi di riferimento Uni/PdR 125:2022 “Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere”, per la quale ha ottenuto la certificazione.
Cadf, ente gestore del Servizio Idrico Integrato di 11 Comuni del Basso Ferrarese, opera in un settore che è ancora prevalentemente maschile. La presenza femminile in azienda è del 23% sul totale del personale ed è concentrata nei settori amministrativi, mentre i settori operativi sono rappresentati al 100% da uomini. Nonostante questa caratteristica intrinseca della popolazione aziendale, ben il 48% dei responsabili di una o più unità organizzative è una donna, evidenziando la volontà di valorizzare il contributo fondamentale del personale femminile nello sviluppo economico e sociale dell’azienda.
“Crediamo fermamente che la parità di genere sia un motore di crescita economica e di sviluppo, perché la partecipazione delle donne alla vita economica e alle decisioni economiche e sociali comporta un allargamento di prospettive che è essenziale per spingere l’innovazione e la performance delle aziende.” continua la presidente Passarella, che conclude: “In pratica, la nostra azienda sta già mettendo in campo azioni concrete in favore di tutto il personale, come l’adozione di forme di lavoro flessibile per facilitare l’equilibrio tra vita privata e professionale, le indagini di clima interno, una politica di zero tolleranza contro le molestie, un piano di formazione articolato, la redazione di linee guida sul linguaggio inclusivo ma molti altri sono gli obiettivi di miglioramento che ci poniamo di raggiungere nei prossimi anni”.
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