Rombi d’epoca e scenari senza tempo: riparte il Valli e Nebbie
Torna Il “Valli e Nebbie”, giunto alla sua 36 esima edizione, la manifestazione di automobilismo storico che negli anni ha saputo conquistare un pubblico sempre più vasto
Torna Il “Valli e Nebbie”, giunto alla sua 36 esima edizione, la manifestazione di automobilismo storico che negli anni ha saputo conquistare un pubblico sempre più vasto
Secondo i dati diffusi da Federconsumatori, lunedì 16 marzo il 44% dei distributori ferraresi ha superato la soglia dei 2,1 euro al litro per il gasolio, mentre sono sempre più rari gli impianti sotto i 2 euro
L'unico - e ultimo - fotogramma di cui ha memoria è quello in cui lui impugna l'arma bianca, poi il buio. Black-out totale. Non ricorda altro, né si spiega come possa aver fatto quello di cui oggi lo accusano, il 76enne che ha colpito la moglie 71enne al torace con un coltello
Momenti di paura durante la serata di domenica 15 marzo in via Darsena, dove una studentessa ha raccontato di essere stata rapinata mentre rientrava a casa dopo una serata con alcuni amici in centro
Dramma all'interno del carcere di via Arginone, dove un detenuto italiano di 55 anni è morto soffocato in cella, mentre stava consumando la propria cena
Arrivano tre condanne – in primo grado – per la vicenda della truffa del porto turistico di Porto Garibaldi architettata ai danni di due imprenditori di Comacchio.
Durante l’udienza di ieri (giovedì 19 dicembre) infatti, in tribunale a Ferrara, la giudice Sandra Lepore ha inflitto 3 anni e 6 mesi al 71enne romano Lucio Cesaroni e al 47enne palermitano Marco Stracuzzi, mentre il 78enne romano Domenico Bufacchi dovrà scontare 2 anni e 10 mesi di pena.
Sia per Cesaroni che per Stracuzzi, inoltre, il tribunale ha disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
La truffa – secondo l’accusa – è avvenuta tra il 2016 e il 2017 e fu smantellata dai carabinieri della stazione di Lido degli Estensi, coordinati dal pm Ciro Alberto Savino.
Nello specifico, Cesaroni, Bufacchi e Stracuzzi, sapendo dell’interesse dei due imprenditori per l’ampliamento del porto turistico, li incontrarono e promisero loro di far arrivare una cifra monstre di 250 milioni di euro per finanziare il progetto, spacciandosi come funzionari della Santa Sede, in cambio del pagamento di una commissione.
Durante l’incontro millantarono anche contatti importanti, in grado di facilitare l’ottenimento di cospicui finanziamenti, per milioni di euro, da parte di alcuni istituti di credito.
Pare siano stati molto credibili, riuscendo a convincere i loro interlocutori non solo a fidarsi di loro ma anche a pagare il prezzo di quell’altissima intermediazione: parliamo di più 100mila euro in contanti, consegnati in più tranche ai tre denunciati per ‘ungere‘ i giusti rapporti con le giuste banche o, più formalmente, per l’istruzione delle pratiche di finanziamento.
Il loro piano però è finito per essere scoperto dagli inquirenti e ieri, a distanza di otto anni dai fatti, è arrivata la condanna.
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