Rombi d’epoca e scenari senza tempo: riparte il Valli e Nebbie
Torna Il “Valli e Nebbie”, giunto alla sua 36 esima edizione, la manifestazione di automobilismo storico che negli anni ha saputo conquistare un pubblico sempre più vasto
Torna Il “Valli e Nebbie”, giunto alla sua 36 esima edizione, la manifestazione di automobilismo storico che negli anni ha saputo conquistare un pubblico sempre più vasto
Secondo i dati diffusi da Federconsumatori, lunedì 16 marzo il 44% dei distributori ferraresi ha superato la soglia dei 2,1 euro al litro per il gasolio, mentre sono sempre più rari gli impianti sotto i 2 euro
Ha acquistato una pistola pur essendo in possesso di un titolo di polizia scaduto: per questo una persona residente in provincia di Ferrara è stata denunciata alla competente autorità giudiziaria dalla Polizia di Stato
L'unico - e ultimo - fotogramma di cui ha memoria è quello in cui lui impugna l'arma bianca, poi il buio. Black-out totale. Non ricorda altro, né si spiega come possa aver fatto quello di cui oggi lo accusano, il 76enne che ha colpito la moglie 71enne al torace con un coltello
Momenti di paura durante la serata di domenica 15 marzo in via Darsena, dove una studentessa ha raccontato di essere stata rapinata mentre rientrava a casa dopo una serata con alcuni amici in centro
È stato condannato a un anno e mezzo – dietro patteggiamento – il 38enne ferrarese che investì e uccise il 15enne Manuel Lorenzo Ntube, giovane promessa del Padova Calcio, mentre era in sella alla sua bicicletta, all’altezza del civico 357 lungo via Pomposa, tra Quartesana e Codrea.
La decisione del gup Andrea Migliorelli è arrivata nel primo pomeriggio di martedì 17 dicembre in tribunale a Ferrara.
Il fatto risale alla serata del 30 novembre 2022 quando, intorno alle 22, l’uomo, che era alla guida della sua automobile, una Nissan Qashqai, senza accorgersene, aveva tamponato le bici su cui stavano viaggiando il ragazzo, morto sul colpo, e un amico che si trovava insieme a lui, Edoardo Azzolini, all’epoca dei fatti 17enne, sopravvissuto al tragico schianto, dopo il trasporto in ambulanza all’ospedale Sant’Anna di Cona mentre versava in gravissime condizioni.
Il conducente si presentò alla Polizia Locale solamente tre ore dopo il fatto.
Al 38enne, difeso dall’avvocato Monica Tartari, dopo gli esiti dell’autopsia, della consulenza cinematica e di quella informatica, il pm Ciro Alberto Savino – titolare del fascicolo di indagine – aveva contestato l’omicidio stradale con l’aggravante della fuga e la mancata assistenza alle persone ferite nello schianto.
Secondo l’accusa, infatti, l’autista del veicolo – che procedeva da Denore in direzione della città – stava percorrendo la Sp15 a una velocità di 85 km/h, superando di 15 km/h il limite consentito in quel tratto di strada, considerate anche le condizioni di assenza di illuminazione pubblica in quel tratto. E inoltre, tra le 21.52 e le 22 fino al momento dell’incidente, per la Procura, l’uomo aveva usato il cellulare alla guida, limitando di fatto i suoi tempi di reazione per evitare l’incidente.
L’auto aveva così investito i due ragazzini, che stavano pedalando nella sua stessa direzione di marcia, lungo il margine destro della carreggiata, sprovvisti – in quella circostanza – di indumenti retroriflettenti e di illuminazione sufficiente per essere individuati, dandosi alla fuga dopo aver causato il tragico sinistro mortale, senza prestare alcuna assistenza ai due.
Solamente dopo tre ore – come si diceva in precedenza – si sarebbe presentato al comando della polizia locale Terre Estensi ammettendo le proprie responsabilità.
Ntube morì subito, dopo che la sua bici si schiantò contro un platano mentre Azzolini venne portato in ambulanza al vicino ospedale, dove venne ricoverato nel reparto di Rianimazione con prognosi riservata: la sua bici fu scagliata al centro della via Pomposa.
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