“Come giunta, prendiamo atto della sentenza di primo grado riguardante l’assessore Nicola Lodi, nel pieno rispetto per l’operato della magistratura. Seguiremo gli sviluppi del procedimento nei prossimi gradi di giudizio dove, come prevede il sistema penale italiano, verranno rivalutate tutte le circostanze del caso“. Così il sindaco Alan Fabbri, a seguito della condanna dell’ex vicesindaco Nicola Lodi a due anni e dieci mesi per induzione indebita a dare o promettere utilità nella vicenda Cidas.
“Rimaniamo fiduciosi nell’organo giudicante: ricordiamo infatti che in Italia, grazie alla nostra Costituzione, ogni persona è considerata non colpevole fino a condanna definitiva in Cassazione“, ribadisce poi il primo cittadino, che prosegue: “Un conto è la questione politica, un’altra è la questione giudiziaria: nel rispetto della legge Severino e nella piena trasparenza di questa Amministrazione, l’assessore sarà sospeso temporaneamente per 18 mesi dalla sua carica politica, a partire da quando questo provvedimento verrà notificato dal prefetto. Si tratta di un atto amministrativo obbligatorio, che non anticipa e non incide minimamente sull’esito dei successivi gradi del giudizio penale”.
“Fino ad allora, Lodi proseguirà il suo incarico in Comune, dove a giugno è stato rieletto, grazie a un voto ampio, confermato da molti ferraresi. Non posso non ricordare che Nicola Lodi è stata una figura cardine sia nella vittoria del centrodestra nel 2019, che successivamente nel progetto di rinascita di Ferrara. Attendiamo pertanto, con fiducia, che la giustizia faccia il suo corso”, conclude Fabbri.
Garantismo è la parola scelta anche da Davide Bergamini, deputato della Lega, per commentare la decisione del tribunale: “In Italia vige il principio garantista: una persona è presumibilmente innocente fino al terzo grado di giudizio. Questo per noi è chiaro, così come la totale fiducia nell’operato della magistratura. Forse non è chiaro a chi, da sinistra, strumentalizza la vicenda della condanna, in primo grado, dell’assessore Nicola Lodi. Questi manipolatori della realtà a loro piacimento è ora che imparino ad avere rispetto per l’operato di persone come Lodi. Prima da vicesindaco e oggi da assessore, come hanno dimostrato i numeri anche alle ultime elezioni, è stato apprezzato e confermato dai cittadini ferraresi. Siamo certi che la verità verrà presto a galla e l’assessore saprà dimostrare la propria innocenza nelle sedi opportune”,