Politica
17 Dicembre 2024
Dalla denuncia dell'ex consigliera del Gruppo Misto partì l'inchiesta che ha portato alla condanna dell'assessore Lodi: "Quando mi sono imbattuta in situazioni che a mio giudizio dovevano essere portate all’attenzione dell’autorità giudiziaria l’ho fatto assumendomene le responsabilità"

Ferraresi e l’esposto sul caso Cidas: “Per legalità e trasparenza”

di Davide Soattin | 2 min

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Anche Anna Ferraresi, ex consigliera comunale del Gruppo Misto, interviene sulla condanna in primo grado a Nicola Naomo Lodi nel processo Cidas.

Un processo nato dal proprio esposto, depositato in Procura tramite l’avvocato Fabio Anselmo, a seguito della lettera choc pubblicata il 3 maggio 2020 da Estense.com, in cui l’allora vicesindaco aveva chiesto a Daniele Bertarelli, il presidente di Cidas, di rimuovere il dipendente Daniel Servelli dall’incarico che stava svolgendo presso l’ospedale di Cona, a seguito di alcune offese che il lavoratore aveva scritto su Facebook all’indirizzo del braccio destro del sindaco Alan Fabbri.

Legalità e trasparenza – è il commento di Ferraresi – sono sempre stati il paradigma che hanno qualificato ruolo e attività di consigliera comunale. Quando mi sono imbattuta in situazioni che a mio giudizio dovevano essere portate all’attenzione dell’autorità giudiziaria l’ho fatto assumendomene le responsabilità”.

“Così feci con il capogruppo Solaroli – aggiunge – e ho fatto con l’ex vicesindaco e oramai ex assessore Nicola Lodi, quando depositai un audio che a mio avviso dimostrava inequivocabilmente gli effetti intimidatori o peggio della lettera-mail del vicesindaco sulla cooperativa Cidas“.

“Ringrazio l’avvocato Fabio Anselmo per l’assistenza fornitami nel redigere e formalizzare l’esposto e la successiva memoria che ho depositato in Procura” conclude l’ex consigliera.

Sulla vicenda prende parola anche lo stesso Fabio Anselmo. “Il lavoro della ex consigliera Anna Ferraresi – dice – è stato oggi riconosciuto dal tribunale. Si tratta, va detto, di una sentenza di primo grado che dovrà essere confermata nei successivi gradi di giudizio per diventare definitiva. Ma come per l’ex consigliere della Lega Stefano Solaroli, già condannato in primo grado sempre su esposto della stessa Anna Ferraresi, scattano le prescrizioni della legge Severino. Io ho fatto soltanto il mio lavoro di avvocato penalista e soltanto in tale veste non posso che essere soddisfatto”.

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