Cronaca
13 Dicembre 2024
La donna, 46 anni, era accusata di truffa, esercizio abusivo della professione, falso e sostituzione di persona

Soldi per pratiche inesistenti, condannata la ‘finta commercialista’

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Butta a terra la fidanzata e la colpisce con una sedia. Guai per un 47enne

Una relazione sentimentale tormentata che - nel pomeriggio dello scorso sabato (17 gennaio) - è finita nel peggiore dei modi, quando un 47enne italiano domiciliato a Poggio Renatico, dopo avere picchiato la propria compagna, ha chiamato il 112 riferendo quanto era appena accaduto. "Ho colpito alla testa la mia fidanzata, voglio essere arrestato" ha detto l'uomo dall'altra parte del telefono, comunicando con le forze dell'ordine che lo stavano ascoltando

Quattro denunce e tre patenti ritirate dai Carabinieri

Quattro persone denunciate all’autorità giudiziaria e tre patenti di guida ritirate: è questo il bilancio dei controlli straordinari effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Comacchio nei comuni del Delta

Anziano trovato morto nel Mezzano. Al lavoro anche l’elicottero dei carabinieri

Anche l'elicottero del 13° Nucleo Elicotteri dei carabinieri di Forlì si è alzato in volo per cercare elementi utili all'identificazione dell'anziano di circa 80 anni che - durante la mattinata di venerdì 16 gennaio - è stato trovato senza vita lungo Strada Sché, nelle Valli del Mezzano, zona di campagna nel territorio comunale di Ostellato

Tre anni e mezzo per truffa, esercizio abusivo della professione, sostituzione di persona, falso. Il tribunale di Ferrara ha condannato in primo grado Barbara Salani, la “finta commercialista” di 46 anni che si era intascata dei soldi per prestazioni professionali mai eseguite – e che non avrebbe potuto eseguire – e per la sottoscrizione di un contratto d’affitto e di utenze domestiche, spendendo il nome altrui.

Non solo. Tra il 2019 e il 2020, in qualità di collaboratrice di studio di un commercialista reale, avrebbe chiesto a due persone importi per circa 10mila euro per le pratiche necessarie per aprire un’attività di Parafarmacia a Ferrara e regolarizzare delle posizioni con l’Agenzia delle Entrate: adempimenti e somme che per la Procura erano privi di giustificativi e non erano corrispondenti a verità. Ancora, avrebbe anche fabbricato dei documenti dell’Agenzia delle Entrate completamente falsi, che attestavano dei rimborsi da parte dell’AdE a beneficio della società costituita dalle due vittime.

Il tutto fingendosi ragioniera e spacciandosi per dottore-commercialista – questa è l’accusa – senza averne titolo.

Non basta. Perché la 46enne era accusata anche di aver indotto in errore una donna nelle trattative per la locazione di un immobile, dando alla proprietaria un falso nominativo. Stesso falso nominativo rilasciato alla società immobiliare che si era occupata della mediazione.

In quella abitazione, inoltre, aveva attivato utenze domestiche con la E-On Energia, spendendo questa volta un altro nome ancora, che aveva preso da una cliente dello studio presso il quale lavorava e alla quale aveva ‘sottratto’ mille euro che sarebbero serviti a regolarizzare la posizione fiscale, appropriandosene invece e non versandola.

Più o meno quanto fatto anche con un’altra cliente dello studio, dalla quale si era fatta consegnare un paio di assegni per quasi 5mila euro, che sarebbero dovuti servire per rimettere le cose a posto con l’Agenzia delle Entrate, e che invece l’imputata avrebbe usato per le proprie spese personali.

La procura, in sede di requisitoria, aveva chiesto la condanna a 5 anni e 9 mesi, oltre a una multa di 5.500 euro. Il giudice ha scelto una pena più vita a livello detentivo, alla quale ha aggiunto una multa di 2,600 euro.

Soddisfatte le parti civili, tra le quali l’avvocato Vasco Sisti, in rappresentanza di una di esse: “le responsabilità e le prove emerse in dibattimento hanno confermato e avvalorato pienamente la nostra posizione. Ci riserviamo ora di procedere in sede civile per ottenere un adeguato risarcimento”. Parte civile anche l’avvocato Alessandro D’Agostino, che si reputa “soddisfatto del risultato raggiunto per la mia assistita, che si è vista palesemente falsificare la copia del proprio documento di identità da parte dell’ imputata, nei confronti della quale è stato ritenuto provato il reato di sostituzione di persona anche con riferimento alla falsa sottoscrizione del contratto di affitto dell’ immobile”.

Le motivazioni sono attese tra 90 giorni.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com