Ferrara in Jazz, sul palco Andrea Molinari con “Awakening”
Nuovo appuntamento con la rassegna Ferrara in Jazz 2025–2026, che prosegue la sua stagione con un concerto in programma venerdì 8 maggio alle 21.30 al Jazz Club Ferrara
Nuovo appuntamento con la rassegna Ferrara in Jazz 2025–2026, che prosegue la sua stagione con un concerto in programma venerdì 8 maggio alle 21.30 al Jazz Club Ferrara
Si può trovare la pace attraversando l’abisso del dolore? L’israeliano Rami e il palestinese Bassam hanno perso le loro bambine, trovando però il coraggio di diventare uomini di pace, imbracciando come unica arma il loro strazio contro la tentazione della vendetta e la trappola dell’odio. Si intitola Salām/Shalom
Il Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara, dall’8 al 10 maggio (venerdì e sabato alle 20.30, domenica alle 16), propone un’opera magistrale: Lisistrata di Aristofane, con Lella Costa
Presso il Ridotto del Teatro Comunale "Abbado", il 5 maggio, gli studenti della classe 3B Cat dell’Istituto Tecnico "Aleotti" hanno presentato lo spettacolo "Ferrovia sopraelevata", ispirato al testo di Dino Buzzati
Giovedì 7 maggio alle 17.30 presso il Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara va in scena lo spettacolo “Cendrillon”, opera salon di Pauline Viardot
Prosegue la stagione di prosa del Teatro Nuovo con “Chi è io?”. Nel cast Francesco Pannofino, Emanuela Rossi, Eleonora Ivone, Andrea Pannofino.
“Chi è io?” è una commedia psicologica, psicosomatica, psichedelica, psicotropa che agisce su spettatori e personaggi, in modo realistico e visionario. Tre i piani narrativi: quello della realtà, quello metafisico e quello della finzione di uno show televisivo. Un’indagine sulla psiche e sull’anima con personaggi che rappresentano “l’al di là”, “l’al di qua”… o quasi.
“Chi è io?” si chiede Leo Mayer insieme alle persone che ama e che lo amano, in un tumulto di paure e passioni, mentre rivive il sogno della sua vita in un vortice di annegamento. Cosa accade se l’amore è più forte della morte? I sogni curano davvero la realtà mischiandola con l’irreale?
Il grande intellettuale e psicoanalista Leo Mayer rivive la propria esistenza con spostamenti della credibilità, verosimili ma non veri. Le sue riflessioni filosofiche vengono dissolte da un sogno trash televisivo, l’alto e il basso sono indistinguibili e lo spaesamento è comico e inquietante.
Leo Mayer ha a che fare anche con alcuni suoi pazienti che sfuggono alle normali regole comportamentali, relazionali, affettive e psichiche della psicoanalisi tradizionale. Ma non finisce qui perché c’è anche la realtà, quella del mondo dei vivi, dove ognuno ha un ruolo, un legame, un rancore, un desiderio. Tutti abitiamo contemporaneamente la realtà, la fantasia e l’inconscio e tutti ci facciamo la stessa domanda: cosa conta davvero nella vita? Cosa siamo e cosa vogliamo? Quello che vogliono tutti: amore e perdono.
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