Ferrara in Jazz, domenica 22 febbraio il duo A Bad Day sul palco del Jazz Club
Domenica 22 febbraio, alle ore 21, il palco del Jazz Club ospiterà A Bad Day, duo formato da Sara Ardizzoni ed Egle Sommacal alle chitarre elettriche
Domenica 22 febbraio, alle ore 21, il palco del Jazz Club ospiterà A Bad Day, duo formato da Sara Ardizzoni ed Egle Sommacal alle chitarre elettriche
Domenica 22 febbraio alle 10.30 va in scena il quarto appuntamento del Ferrara Piano Duo Festival, organizzato dal Conservatorio Frescobaldi e inserito nella stagione di Ferrara Musica al Ridotto
Sabato 21 febbraio, alle ore 21:30 sale sul palco del Torrione Michael Ragonese Quartet featuring Seamus Blake per unire narrazione nel jazz moderno e intensità post-bop
Venerdì 20 febbraio, alle 17, Il concerto con Silvia Cuccurullo e Roberto Russo esplora le possibilità espressive del duo pianistico attraverso tre sguardi differenti sulla storia della musica
Sabato 21 febbraio alle 16:30, presso la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, prenderà il via la quarta edizione di Fe Antica, la rassegna a cura del Dipartimento di musica antica del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara.
Prosegue la stagione di prosa del Teatro Nuovo con “Chi è io?”. Nel cast Francesco Pannofino, Emanuela Rossi, Eleonora Ivone, Andrea Pannofino.
“Chi è io?” è una commedia psicologica, psicosomatica, psichedelica, psicotropa che agisce su spettatori e personaggi, in modo realistico e visionario. Tre i piani narrativi: quello della realtà, quello metafisico e quello della finzione di uno show televisivo. Un’indagine sulla psiche e sull’anima con personaggi che rappresentano “l’al di là”, “l’al di qua”… o quasi.
“Chi è io?” si chiede Leo Mayer insieme alle persone che ama e che lo amano, in un tumulto di paure e passioni, mentre rivive il sogno della sua vita in un vortice di annegamento. Cosa accade se l’amore è più forte della morte? I sogni curano davvero la realtà mischiandola con l’irreale?
Il grande intellettuale e psicoanalista Leo Mayer rivive la propria esistenza con spostamenti della credibilità, verosimili ma non veri. Le sue riflessioni filosofiche vengono dissolte da un sogno trash televisivo, l’alto e il basso sono indistinguibili e lo spaesamento è comico e inquietante.
Leo Mayer ha a che fare anche con alcuni suoi pazienti che sfuggono alle normali regole comportamentali, relazionali, affettive e psichiche della psicoanalisi tradizionale. Ma non finisce qui perché c’è anche la realtà, quella del mondo dei vivi, dove ognuno ha un ruolo, un legame, un rancore, un desiderio. Tutti abitiamo contemporaneamente la realtà, la fantasia e l’inconscio e tutti ci facciamo la stessa domanda: cosa conta davvero nella vita? Cosa siamo e cosa vogliamo? Quello che vogliono tutti: amore e perdono.
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