Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Maxi incendio a Boschetto di Lagosanto - frazione del territorio comunale laghese - dove, durante la serata di mercoledì 25 marzo, fumo e fiamme hanno avvolto il tetto di una villetta di campagna
È con il tono solenne delle grandi cerimonie e con la profondità della riflessione sul presente storico, che è stato inaugurato ieri - martedì 24 marzo - il nuovo anno accademico dell’Università di Ferrara
I comitati civili ferraresi si fanno parte attiva del passaggio in Assemblea legislativa della legge regionale sugli impianti alimentati a fonti rinnovabili
"Come ci permettevamo ancora di parlare di Shoah e di memoria, mentre intorno a noi sta accadendo quello che accade". È con il racconto di un recente episodio, accaduto a Bologna durante le attività legate alla mostra Remembr House, che il direttore del Meis Amedeo Spagnoletto ha riportato con forza il tema dell'antisemitismo
Lagosanto. La situazione del servizio di Procreazione Medicalmente Assistita (Pma) dell’Ospedale del Delta di Lagosanto sta suscitando preoccupazione a livello regionale e nazionale. Questo centro, unico in provincia di Ferrara e tra i dodici in Italia di terzo livello, è un punto di riferimento per tecniche avanzate come la diagnosi genetica pre-impianto e il recupero microchirurgico degli spermatozoi. Tuttavia, negli ultimi mesi sarebbero emerse gravi problematiche interne.
Le difficoltà erano già nell’aria da tempo, con segnali di un clima di lavoro deteriorato e tensioni tra la dirigenza e il personale. Questi problemi sarebbero culminati in un provvedimento disciplinare a carico dei due principali responsabili del servizio: il direttore Andrea Gallinelli e il responsabile del laboratorio Francesco Capodanno. Entrambi sarebbero stati sospesi, il primo per tre mesi, il secondo per sei. Le motivazioni alla base di queste sanzioni disciplinari non sono state chiarite in modo ufficiale, ma alcune indiscrezioni parlano di comportamenti violenti, offese anche di natura sessista, danni a beni aziendali e violazioni amministrative.
La consigliera regionale Marcella Zappaterra (Pd) ha sollevato il caso con un’interrogazione, chiedendo alla Regione di fare chiarezza sulla vicenda. Zappaterra ha espresso preoccupazione per il rischio che le difficoltà organizzative e relazionali compromettano la qualità del servizio, che rappresenta una risorsa fondamentale per molte coppie. “Non possiamo permettere che un servizio così importante, punto di riferimento per tante persone anche fuori provincia e regione, venga indebolito da problematiche interne”, ha dichiarato la consigliera. “Mi riferisco in particolare – ha aggiunto – ai provvedimenti disciplinari che hanno colpito il direttore del servizio e il responsabile del laboratorio accusati di comportamenti violenti, offese anche di natura sessista e violazioni amministrative”.
La consigliera segnala anche un dato allarmante: negli ultimi due anni ben 13 operatori – tra coordinatrici, ostetriche, biologi e OSS – hanno chiesto il trasferimento evidenziando un clima lavorativo insostenibile. “Non possiamo permettere che problemi organizzativi e relazionali indeboliscano un servizio così importante. Ho chiesto alla Regione di approfondire quanto accaduto e di sollecitare risposte dall’Ausl di Ferrara su come intenda garantire la qualità del servizio e la fiducia dei pazienti”.
L’Azienda Usl di Ferrara ha risposto rassicurando le coppie e l’utenza che il servizio continuerà a garantire la sua attività. La Direzione aziendale ha sottolineato l’impegno nel mantenere l’eccellenza del reparto, con un potenziamento del personale quando necessario, e ha ricordato gli investimenti recenti per il miglioramento del centro, che è stato sottoposto a interventi per 300.000 euro.
Tuttavia, il clima di incertezza resta, e la fiducia nel servizio potrebbe essere messa alla prova se non verranno affrontati i problemi organizzativi e relazionali. L’Ospedale del Delta continua a essere un centro di eccellenza riconosciuto, ma il suo futuro dipenderà dalla capacità di risolvere rapidamente le problematiche interne e di restituire un ambiente di lavoro sereno, essenziale per il buon funzionamento di un servizio così delicato e importante.
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