Rapina a mano armata a San Giorgio
Una rapina a mano armata intorno alle 18.30 del 2 febbraio alla tabaccheria "Elena" in via Ravenna. A compierla un uomo a viso scoperto che ha minacciato la titolare con un arma per farsi consegnare l'incasso
Una rapina a mano armata intorno alle 18.30 del 2 febbraio alla tabaccheria "Elena" in via Ravenna. A compierla un uomo a viso scoperto che ha minacciato la titolare con un arma per farsi consegnare l'incasso
La trasmissione Mediaset a Lagosanto per l'inchiesta al Centro di Procreazione Medicalmente Assistita del Delta. Il responsabile dell'Unità Operativa Complessa sceglie il silenzio
Non le manda a dire Cristian Bertarelli, sindaco di Lagosanto, commentando il servizio televisivo de Le Iene, andato in onda su Italia Uno durante la serata di domenica 1° febbraio, relativamente all'inchiesta giudiziaria sul Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell'ospedale del Delta
Avrebbe approfittato della collega in orario di lavoro, costringendola a subire toccate e palpeggiamenti, nonostante il rifiuto della giovane. È la contestazione che la Procura di Ferrara avanza nei confronti di un uomo di 59 anni, oggi accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti della propria compagna di turno, una ragazza di 30 anni
La Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna, sezione di Bologna, ha condannato - in solido - un'importante società specializzata nel commercio all'ingrosso della provincia di Ferrara e il proprio amministratore e legale rappresentante, in favore dello Stato per 164.826 euro e di Mediocredito Centrale Banca del Mezzogiorno Spa per l’importo di 400.000 euro
Goro. L’hanno trovata che era ancora seduta sulla sedia, all’interno della propria abitazione, quando però ogni tentativo di rianimarla era purtroppo già inutile.
È quanto accaduto a Gorino, al civico 13 di via Indipendenza, dove – nella mattinata di sabato 7 dicembre – è stata trovata morta una signora anziana di 80 anni.
La macabra scoperta intorno alle 9.30, quando per primi sono entrati i sanitari del 118 che ne hanno constatato il decesso.
La sera prima la donna era stata a cena con le figlie e in casa aveva una stufa a pellet accesa che solitamente spegneva prima di andare a letto.
A tal proposito, inizialmente sembrava che a causarne la morte fosse stata un’intossicazione dovuta a una fuga di monossido di carbonio.
Ma, dopo aver svolto le analisi necessarie, gli uomini dei vigili del fuoco non hanno trovato perdite né rilevato la presenza di gas nocivo nell’aria.
Più ipotizzabile, quindi, una morte dovuta a un malore per cause naturali, anche se non è escluso che la Procura possa disporre l’autopsia sul cadavere per determinarne con esattezza le cause.
Insieme a 118 e 115 è stata chiamata anche una pattuglia dei carabinieri, che hanno proceduto a effettuare gli accertamenti del caso.
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