Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
Il M5S di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo Marzia Marchi ha presentato un'istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all'adeguamento dell'impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati
Nella mattinata di mercoledì 22 luglio, intorno alle ore 11:30, un delfino ormai privo di vita si è arenato sul bagnasciuga della spiaggia di Porto Garibaldi, nel tratto compreso tra gli stabilimenti balneari Europa e Quelli di Flip
Ponte Rodoni. Fine della corsa per il 39enne di nazionalità straniera che, nella serata di domenica 1° dicembre, intorno alle 19.15, lungo la via Virgiliana, si era dato alla fuga a piedi dopo essersi scontrato frontalmente, mentre era alla guida della propria automobile, con un veicolo su cui viaggiavano tre donne, tutte rimaste ferite.
Nella mattinata di lunedì 2 dicembre, infatti, l’uomo si è presentato autonomamente in caserma a Bondeno, assumendosi – davanti ai carabinieri – le proprie responsabilità per quanto accaduto.
L’incidente – lo ricordiamo – aveva visto una Mercedes Slk 200, quella guidata dal 39enne, invadere la corsia opposta e scontrarsi frontalmente con l’altra vettura, una Mercedes Classe A, finendo giù dal terrapieno e capovolgendosi su un lato.
Solo il guardrail aveva invece permesso alla Classe A di non ribaltarsi e finire nel fosso, con conseguenze probabilmente peggiori per le tre occupanti. Le donne sono rimaste comunque tutte e tre ferite. La conducente, bondenese di 60 anni, è stata operata al gomito e ora è ricoverata in ortopedia all’ospedale di Cona con alcune fratture.
Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco volontari di Bondeno, tre pattuglie dei carabinieri e tre ambulanze.
Mentre forze dell’ordine, vigili e personale del 118 si adoperavano nei soccorsi, l’uomo a bordo della Slk si era quindi dato alla fuga a piedi. Fuga di cui si era accorto il capo distaccamento dei vigili del fuoco, che lo aveva segnalato ai carabinieri intervenuti, che – successivamente – avevano ritrovato anche il suo portafoglio nell’auto.
La sua ‘latitanza’ è durata quindi una notte. Poi, nella mattinata di lunedì, la decisione più saggia, quella di andarsi a costituire.
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