Politica
29 Novembre 2024
Lodi: "È inserita in un tessuto urbano vicino a delle abitazioni, vale a dire sotto ai 1000 metri". Nanni e Proto: "Non basta il voto contrario, servono segnali concreti per bloccarle con ulteriore fermezza"

Biometano a Gaibanella. “No” da maggioranza e opposizione

di Redazione | 3 min

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La Giunta del comune di Ferrara ha deciso di votare contro la costruzione in deroga di un nuovo impianto a biometano a Gaibanella. La notizia è stata data da Nicola Lodi, assessore all’urbanistica e all’edilizia, durante la seduta della 3^ commissione del 28 novembre. “La Conferenza dei servizi ci ha chiesto di esprimerci – ha dichiarato Lodi – perché questa centrale è inserita in un tessuto urbano vicino a delle abitazioni, vale a dire sotto ai 1000 metri di distanza previsti dalla norma. Tutta la Giunta, con motivazioni serie e concrete, si è espressa in maniera non favorevole. Il nostro parere negativo fermerà Arpae dal realizzare l’impianto? Rispondo che non lo so”.

Alla volta del 2 dicembre, l’intero consiglio comunale si esprimerà in merito, con gli esponenti del Partito democratico che hanno già esplicitato la loro posizione. “Anche la nostra risposta è no”, ha detto il dem Massimo Buriani. Dichiarazione ripresa dai colleghi di partito che hanno proseguito: “Bisogna iniziare a dare dei segnali – è stato detto da Davide Nanni e Matteo Proto –, non basta il voto contrario, bisogna bloccare con ulteriore fermezza da parte della Giunta qualsiasi ipotesi di deroga”.

Nel resto del pomeriggio di lavori, in 3^ commissione si è concluso di affrontare il Piano urbanistico generale (che arriverà in consiglio comunale il 9 e 10 dicembre), con il dibattito che si è soffermato sui temi della emergenza abitativa e di come questa viene gestita dall’Amministrazione. “L’edilizia residenziale sociale (Ers) – ha rilevato Buriani del Pd – è diventata una questione drammatica, soprattutto in considerazione della grande richiesta di alloggi che viene dagli studenti universitari. Inoltre, assistiamo a una più generale tensione abitativa fortissima, con ricadute sociali critiche. Proprio per questo il Pug dovrebbe dare indicazioni più precise di quanto invece è stato fatto”.

Al consigliere dem ha risposto l’assessore Lodi, che ha rivendicato gli sforzi dell’Amministrazione. “Noi per primi consideriamo questo tema delicato e prioritario, finanziando la ristrutturazione di 483 alloggi dal 2019 a oggi. I nostri predecessori avevano l’obiettivo di costruire nuove strutture, noi invece abbiamo voluto mettere mano a quelle già in nostro possesso”.

Il vicesindaco Alessandro Balboni, infine, ha illustrato come verrà potenziata la fonte geotermica di Casaglia, mettendo in risalto l’impatto benefico che questo procedimento avrà sull’ambiente. “Stiamo parlando di un pozzo estrattivo di risorse geotermiche – ha ricapitolato Balboni – la cui potenza termica verrà raddoppiata grazie a un investimento Pnrr da 23 milioni di euro”. Prima di venir realizzato il progetto dovrà attraversare vari passaggi, la prima delle quale sarà la procedura di esproprio delle aree interessate, a cui seguirà l’acquisizione e la posa in opera delle tubazioni. “Questo intervento – ha concluso Balboni – avrà un impatto molto positivo sulla città, specie in ottica di decarbonizzare e di garantire una maggiore competitività sul servizio di teleriscaldamento per gli utenti cittadini”.

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