Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
Il M5S di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo Marzia Marchi ha presentato un'istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all'adeguamento dell'impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati
Nella mattinata di mercoledì 22 luglio, intorno alle ore 11:30, un delfino ormai privo di vita si è arenato sul bagnasciuga della spiaggia di Porto Garibaldi, nel tratto compreso tra gli stabilimenti balneari Europa e Quelli di Flip
Cento. Un uomo (48 anni) e una donna (44 anni) tentano di sfondare la porta di casa dell’ex compagno di lei (50 anni) prima tirando calci e pugni e poi armandosi di una sedia. È successo lo scorso luglio a Cento. A fermarli era stato il proprietario di casa che, intervenendo ha evitato che potessero raggiungere l’interno dell’abitazione.
Fermare la furia dei due però gli è costato: l’uomo finirà in ospedale con un trauma cranico, ferite ed escoriazioni sulla testa. La sedia in quel momento in mano alla donna, usata inizialmente per sfondare la porta, è stata usata per colpire l’uomo in testa, mentre l’altro lo ha afferrato al collo e lo ha scaraventato a terra.
I carabinieri, intervenuti sul posto per sedare gli animi, sarebbero stati chiamati dalla donna ancora prima di commettere il presunto illecito.
I dissidi tra la donna e il suo ex compagno non sono nuovi. Qualche mese prima si era tenuta l’udienza che ha visto l’assoluzione del compagno cinquantenne per fatti risalenti al 2020 quando i due, durante la pandemia, vivevano insieme.
Lui era stato accusato di violenze fisiche e psicologiche nei confronti della compagna, fatti per i quali era stata chiesta la condanna a 3 anni e 2 mesi di reclusione. Il cinquantenne era stato assolto perché il fatto non sussiste. L’accusa faceva riferimento alla contraddittorietà della donna e alla mancanza di prove, in particolare per in singolo fatto in cui l’uomo le avrebbe rotto il naso nel difendersi perché minacciato con un coltello.
L’udienza predibattimentale si è conclusa ieri (25 novembre), con decreto che dispone il giudizio. La prossima udienza filtro è fissata per il 3 febbraio 2025.
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