Cronaca
23 Novembre 2024
Il 19enne era stato sorpreso con 17mila euro in monili d'oro nello zaino e 2.500 euro in contanti dopo il colpo messo a segno ai danni di una 80enne in via Comacchio. Davanti al giudice ha chiesto scusa

Fermato in stazione dopo la truffa. Patteggia oltre un anno

di Davide Soattin | 2 min

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Ha chiesto scusa e scelto di patteggiare un anno, quattro mesi e 800 euro di multa – con pena sospesa – il 19enne che, difeso dall’avvocato Milena Catozzi, nei giorni scorsi, era stato fermato e arrestato in stazione con 17mila euro in monili d’oro nello zaino e 2.500 euro in contanti, dopo che gli uomini della Squadra Mobile della Polizia di Stato lo avevano rintracciato a seguito di segnalazioni per un possibile truffa ad anziani in via Comacchio, messa in atto con la tecnica del “finto carabiniere”.

Appena ricevute le segnalazioni al centralino del 113 gli agenti avevano immediatamente iniziato le operazioni di verifica notando un uomo giovane e sospetto nella zona indicata. Dopo averlo visto salire su un taxi lo avevano seguito fino alla stazione dei treni per poi arrestarlo in flagranza di reato per truffa aggravata, col pm di turno Isabella Cavallari che ne aveva disposto la custodia cautelare nella camera di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza per direttissima.

Oltre al denaro e ai monili nello zaino erano stati ritrovati anche due telefoni cellulari, uno dei quali usato per ricevere le istruzioni utili alla truffa che, ha fatto sapere la Questura, era coordinata da un gruppo da Napoli. Nelle chat WhatsApp dello smartphone erano state ritrovate le conversazioni con cui veniva indicato l’indirizzo oltre al nome e cognome della persona da truffare.

Gli agenti erano così riusciti a risalire a una persona di 80 anni che, accompagnata in Questura, aveva sporto querela e riconosciuto l’uomo che l’aveva truffata fingendosi un carabiniere e presentandosi a casa per recuperare denaro o altri oggetti utili a risolvere i problemi del figlio. Spesso in questo tipo di truffa l’anziano viene contattato da un persona che, fingendosi appartenente alle forze dell’ordine, comunica al truffato possibili problemi del figlio, a volte un incidente a volte un arresto, aggiungendo che di lì a poco passerà un carabiniere (ovviamente finto) a ritirare denaro o monili per aiutare il figlio.

Un altro truffatore era stato arrestato nel recente passato dalla Squadra Mobile di Ferrara che ricorda di segnalare immediatamente al 113 le situazioni sospette per consentire di prestare aiuto il più celermente possibile alle persone più fragili e indifese.

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