Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
Il M5S di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo Marzia Marchi ha presentato un'istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all'adeguamento dell'impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati
Nella mattinata di mercoledì 22 luglio, intorno alle ore 11:30, un delfino ormai privo di vita si è arenato sul bagnasciuga della spiaggia di Porto Garibaldi, nel tratto compreso tra gli stabilimenti balneari Europa e Quelli di Flip
“È opportuno che le persone che vengono raggiunte da missive o atti di recupero crediti da parte di presunti cessionari facciano sempre svolgere le dovute verifiche del caso e tutelino i propri diritti”. Per questo Federconsumatori convoca un’assemblea martedì 26 ottobre nel salone della Camera del Lavoro in piazza Verdi 5 anche a seguito di un’ordinanza “di particolare importanza che potrebbe interessare molti cittadini”.
A spiegare di cosa si tratta sono il presidente di Federconsumatori Ferrara Roberto Zapparoli affiancato dagli avvocati Massimo Buja e Ermanno Rossi. Il tribunale di Ferrara, questo novembre, tramite ordinanza ha estinto un pignoramento di 100mila euro eseguito ai danni di una signora da parte di istituti cessionari di crediti bancari. Nel marzo di quest’anno la donna si era vista pignorare il quinto dello stipendio a causa di un vecchio mutuo che si diceva non completamente estinto.
“Non vi era – spiega però Buja – una prova inequivocabile della cessione”. Questi crediti vengono spesso venduti dalle banche a istituti cessionari in pacchetti e tocca poi a queste società rivalersi su creditori. Se però, come nel caso della signora, le società non riescono “a dimostrare la loro titolarità nel riscuotere crediti” e, come da insegnamento della Corte di Cassazione (ex art. 58 Tub), non è sufficiente avere evidenza dell’acquisizione mentre serve dimostrare anche la titolarità alla riscossione del credito, si può ottenere l’estinzione.
Si tratta di crediti che vengono ceduti da una società all’altra, spesso più volte, e i debitori fanno fatica anche a risalire al debito originario che può risalire a molto indietro nel tempo. Da qui l’ordinanza del tribunale di Ferrara che estingue il debito, sul solco di ciò che è avvenuto in altri tribunali italiani.
In una situazione di aumento complessivo dell’indebitamento molto consistente l’assemblea del prossimo martedì potrebbe essere interessante anche per ditte individuali e piccole imprese.
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