Cronaca
21 Novembre 2024
Un 41enne ferrarese era finito inizialmente a processo con l'accusa di rapina e violenza sessuale. Ma alla fine il tribunale lo ha assolto dal primo reato, derubricando il secondo a percosse

Aggredì una donna trans in stazione. Condannato a 309 euro di multa

di Davide Soattin | 2 min

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Mattinata di violenza e paura quella di ieri, 17 marzo, lungo la linea supplementare 356, la corsa proveniente da Bologna. Erano circa le 7:15 quando, alla fermata di Chiesuol del Fosso, un uomo ha aggredito la conducente del bus

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Inizialmente a processo con l’accusa di rapina e violenza sessuale, ieri (mercoledì 20 novembre) mattina, è stato assolto dalla prima accusa e condannato a 309 euro di multa per la seconda, che – nel frattempo – è stata derubricata a percosse dal collegio del tribunale di Ferrara.

Imputato nel procedimento è un 41enne ferrarese che, secondo il quadro accusatorio con cui la Procura di Ferrara lo aveva portato davanti ai giudici, aveva aggredito una donna transgender di nazionalità rumena, sfilandole il telefono cellulare dalla tasca dei pantaloni, prima di gettarglielo via.

I fatti risalivano al 25 gennaio 2022, quando i due – che si erano conosciuti da pochi giorni – avevano deciso di appartarsi in uno stabile abbandonato dietro la stazione.

Lì, secondo gli inquirenti, l’uomo aveva voluto trascorrere qualche momento in intimità ma, di fronte al rifiuto della donna, le aveva prima provato a sfilarle i pantaloni con la forza e poi le aveva messo le mani addosso, buttandola a terra e successivamente picchiandola.

L’uomo le avrebbe scritto due giorni più tardi, chiedendole notizie sulle sue condizioni di salute. Ma la donna non gli rispose e lo bloccò, decidendo di sporgere denuncia, aiutata dagli operatori del Centro Donna Giustizia, che già da tempo la stavano seguendo.

Ieri mattina, la pm Ombretta Volta della Procura di Ferrara ha chiesto due anni e mezzo di condanna per il 41enne, che al momento è in carcere per altri reati, ma alla fine – dopo l’arringa difensiva dell’avvocato Giampaolo Remondi – il tribunale lo ha assolto dall’accusa di rapina, condannandolo invece per percosse, dopo aver derubricato l’iniziale accusa di violenza sessuale.

 

 

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