Cronaca
16 Novembre 2024
Alla base della richiesta estorsiva, risalente all'estate del 2023, un debito contratto da un 49enne per una partita di stupefacente, un paio di panetti di hashish, "andata smarriti" nell'estate del 2022

Tentata estorsione e spaccio. Fratello e sorella finiscono a processo

di Davide Soattin | 2 min

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Udienza filtro ieri (venerdì 15 novembre) del processo dove imputati – in concorso tra loro – sono fratello e sorella, entrambi di nazionalità italiana, arrestati lo scorso 31 maggio dai carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Ferrara dopo una lunga attività di indagine.

Le accuse rivolte ai fratelli sono quelle tentata estorsione aggravata e spaccio di sostanze stupefacenti.

Alla base della richiesta estorsiva, risalente all’estate del 2023, un debito contratto da un 49enne – pare – per una partita di stupefacente, si parla di un paio di panetti di hashish, “andata smarrita” nell’estate del 2022, per la quale doveva ancora corrispondere ai due fratelli la somma di 1.500 euro.

Minacce e aggressioni che si sarebbero susseguite nel tempo e in una circostanza erano state addirittura rivolte all’allora compagna del 49enne, sorpresa mentre era a passeggio col proprio cane e presa prima alla gola e poi a schiaffoni in faccia dietro l’inquietante minaccia di “farla sparire“.

Una lunga e complessa indagine, che aveva visto gli investigatori impegnati a ricostruire le dinamiche dello spaccio nella periferia della città e a raccogliere testimonianze fondamentali per l’incriminazione dei due sospettati, 44enne lui e 34enne lei, nonostante la riluttanza di alcuni testimoni, restii a parlare per paura di ritorsioni, considerato il clima di intimidazione che si era creato in zona.

Nel corso dell’indagine, i carabinieri avevano anche ricostruito altre due estorsioni, realizzate con la cosiddetta tecnica del “cavallo di ritorno“. In entrambi i casi alle due vittime era stata sottratta la bicicletta, ovviamente parcheggiata e chiusa con lucchetto, e il 49enne si era offerto di “mediare” per la restituzione in cambio di un compenso.

Il processo tornerà in aula il 28 novembre.

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