Politica
14 Novembre 2024
Gli Amici della bicicletta sottopongono un documento da sottoscrivere su ciclabilità, sicurezza, intermodalità e cicloturismo

Fiab chiede ai candidati di firmare sette punti

di Redazione | 2 min

Leggi anche

“Chi paga il prezzo della Legge di Bilancio?”

Intervento di Elisa Galuppi e Giuseppe Lagrasta del Partito Democratico di Ferrara: "Chi viene penalizzato da questa manovra? È una domanda semplice, diretta, che molti cittadini si stanno ponendo osservando gli effetti della Legge di Bilancio 2026 sulla vita quotidiana: chi paga davvero il prezzo di questa manovra?"

Legge di Bilancio 2026: risorse contro il granchio blu e aiuti al settore agricolo

Le ricadute sul territorio ferrarese e sulle sue principali attività produttive sono al centro dell'analisi di Mauro Malaguti, deputato di Fratelli d'Italia, componente della Commissione Agricoltura della Camera, sui contenuti agricoli della Legge di Bilancio 2026. La manovra introduce infatti una serie di misure che interessano direttamente aziende, lavoratori e filiere tipiche della provincia di Ferrara

Zonari (La Comune), mozione contro lo spostamento del mercato

Dall'intervento ai fatti. Anna Zonari (La Comune di Ferrara) ha presentato una mozione nella quale chiede di mantenere il mercato del lunedì, "il principale mercato settimanale della provincia", in centro storico e di riaprire il confronto con gli operatori del commercio su area pubblica

Il bilancio del M5S: “No al riarmo, sì a giustizia sociale e pace”

Un bilancio severo del nostro tempo e, allo stesso tempo, un messaggio di impegno e di speranza. La lettera di fine anno del gruppo territoriale provinciale del Movimento 5 Stelle di Ferrara mette al centro le grandi fratture economiche e sociali del presente, critica apertamente la corsa al riarmo e richiama la politica alle proprie responsabilità

Domenica 17 e lunedì 18 si vota per il presidente dell’Emilia-Romagna. Il Coordinamento regionale Fiab ha inviato ai quattro candidati alla presidenza della Regione Emilia-Romagna un documento da sottoscrivere, sulla ciclabilità, la sicurezza, l’intermodalità e il cicloturismo.

Il Coordinamento Fiab dell’Emilia-Romagna, e le 13 associazioni locali della Regione, hanno stilato un documento in sette punti, che chiede al candidato, qualora eletto alla carica di presidente della Regione, di sottoscrivere e realizzare.

Si va dal riesame della rete ciclabile regionale presente nel Prit 2025, al prevedere la “figura” di ente gestore delle ciclovie regionali che si occupi anche della manutenzione ordinaria e straordinaria delle ciclovie.
Molta importanza Fiab pone nella richiesta di riorganizzare l’Osservatorio della Sicurezza Stradale, definendo ruolo, funzioni e obiettivi. Partendo dal concetto di democrazia dello spazio pubblico e del diritto dei cittadini alla mobilità. Il concetto autocentrico risulta dominante e non idoneo per una corretta gestione dell’osservatorio. A oggi questo osservatorio ha poca utilità e si riduce spesso a dispensatore di opinioni prive di supporto tecnico scientifico.

Fiab chiede anche un cambio di passo sugli Apt che dovrebbe includere anche le problematiche della ciclabilità sostenibile, e non solo della ciclabilità sportiva.
Infine l’accento viene posto sull’importanza di istituire l’ufficio regionale per la progettazione della mobilità ciclabile.

Oggi la Regione non dispone di un ufficio e di personale specifico dedicato. Tutto passa attraverso il servizio che si occupa di tutte le infrastrutture riguardanti la mobilità sia stradale, che ferroviaria, ecc. Di norma la ciclabilità regionale è delegata alle Province e/o alla Città Metropolitana di Bologna le quali per il tipo di competenza attribuite loro dalla normativa vengono a essere sovraccaricate e tendono a non affrontare sufficientemente la mobilità sostenibile.

Parlando di intermodalità, Fiab sottolinea l’estrema necessità di implementare il trasporto bici sui treni sia con maggiori posti offerti, sia sul costo del biglietto, allineando l’Emilia-Romagna alle principali Regioni italiane che incoraggiano l’utilizzo della bici con la gratuità del biglietto.

In conclusione Fiab invita il futuro presidente a proseguire sul modello “città 30” di Bologna che, se pur non esportabile completamente verso altre realtà, costituisce un validissimo esempio a cui adattare esperienze analoghe come dimostrato nel corso di ripetuti eventi formativi e statisticamente comprovato come efficacia nella riduzione degli incidenti, soprattutto nei confronti di pedoni e ciclisti. La recente sentenza del Tar che ha bocciato il ricorso di alcuni tassisti va in questa direzione.

L’invito che Fiab manda ai soci è quello di andare a votare.

Il Coordinamento regionale Fiab

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com