Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Il capogruppo della civica Fabbri chiede di respingere la richiesta di convocare congiuntamente le commissioni Statuto e Regolamento e Pari Opportunità: "Non è configurabile alcun episodio oggettivamente sessista, discriminatorio o sconveniente"
Da martedì prossimo Ferrara conoscerà finalmente i volti della nuova Spal. Il 28 luglio è fissato l'incontro tra il presidente Joseph Portelli, l'amministratore delegato Marcel Bonnici, il sindaco Alan Fabbri e l'assessore allo sport Francesco Carità, primo passaggio istituzionale della proprietà maltese in città
Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia: "Grazie al sottosegretario La Pietra e al Governo per la risposta che il settore attendeva"
Dopo i violenti eventi atmosferici che negli ultimi giorni hanno colpito duramente il territorio ferrarese, con particolare intensità nell'Alto Ferrarese, il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci e sindaco di Vigarano Mainarda, Davide Bergamini, annuncia la richiesta di un'informativa urgente al ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, affinché il Governo intervenga rapidamente a sostegno delle comunità colpite
di Elena Coatti
Gli interventi economici a sostegno dei lavoratori devono esserci. Ma non possono essere l’unica strada, gli operai vogliono lavorare. Questa è la richiesta dei metalmeccanici ferraresi a rischio licenziamento, di cui il senatore Tino Magni si sta facendo portavoce in sede parlamentare.
In vista del tavolo di confronto tra Berco e le organizzazioni sindacali a Roma, l’ex dirigente sindacale della Fiom ha incontrato le Rsu e visitato il petrolchimico.
Ad accompagnarlo i candidati alle regionali della lista Avs-Coalizioni Civiche-Possibile Sara Tramarin, Marcello Folegatti, Elisa Bratti e Federico Besio e il coordinatore di Sinistra Italiana Sergio Golinelli.
Se annullare la procedura di licenziamento può sembrare un traguardo importante, non basterà a salvare le 480 famiglie ferraresi. Golinelli ricorda, infatti, che la “disdetta del contratto integrativo aziendale comporterebbe una perdita di salario di almeno 5mila euro all’anno, il che significa 400 euro in meno ogni mese in busta paga”.
E non finisce qui, perché, come sostiene Magni, “Berco per molti anni ha solo guadagnato e non ha investito, i macchinari sono vecchi e una multinazionale non può venire nel nostro Paese e prendersi il meglio lasciandoci i rottami e le persone sul lastrico”. E aggiunge che “senza investimenti, non c’è futuro”: solo un piano di “ristrutturazione aziendale, che guardi anche alla transizione ecologica, eviterà il prolungarsi della crisi industriale”.
Il senatore non esita a condannare l’azienda per non aver cercato un confronto con i sindacati sulle difficoltà del mercato e le problematiche ad esse collegate, definendo la sua decisione un vero e proprio “ricatto”. “È inaccettabile – afferma -, ma lunedì c’è stata una grande manifestazione. I lavoratori sono in lotta e sono molto soddisfatto nel dire che c’erano tutte le forze politiche di Ferrara. Questo non è un problema di qualcuno, ma di tutti, in particolare delle forze di maggioranza”.
“I processi di riorganizzazione e ristrutturazione ci sono sempre stati – prosegue Magni -, però noi abbiamo una prima ministra che afferma che l’occupazione è cresciuta. Ma da diversi mesi sono in calo due settori strategici del nostro Paese, quello metalmeccanico e quello tessile”. I partiti di maggioranza devono, dunque, assumersi la responsabilità di tale andamento: ci vuole un vero piano industriale e una presa di posizione collettiva da parte di tutte le forze politiche, secondo il senatore, “perché se è vero che le decisioni le prendono gli imprenditori, la politica deve individuare una direzione, come vengono spese le risorse e quali condizioni vengono poste ai lavoratori”.
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