Politica
12 Novembre 2024
Le minoranze speravano di mettere "un sassolino nell'ingranaggio" ma per la maggioranza si tratta di "un atto di grande responsabilità"

Rotonde approvate. Via libera al biometano a Villanova

di Pietro Perelli | 3 min

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Le due rotonde a Villanova, una su via Pomposa e una su via Pone Assa si faranno, la maggioranza del consiglio comunale ha votato a favore (20 favorevoli e 11 contrari) compiendo l’ultimo tassello mancate per la realizzazione della centrale a biometano a Villanova, una tra le più grandi in regione e in Italia con una capacità di 1.000 Sm3/ora.

Per le opposizioni si trattava dell’ultima opportunità per mettere “un sassolino nell’ingranaggio”, come dice Marzia Marchi (M5S), con cui provare a stoppare l’ennesimo impianto sul territorio provinciale (48). Per la maggioranza invece, non essendoci modo di stopparlo vista l’approvazione di Arpae, approvarlo è, sottolinea l’assessore all’urbanistica Nicola Lodi, “un atto di grande responsabilità” poiché andrebbe a consentire la realizzazione di infrastrutture utili alla comunità.

Due rotonde che per la minoranza sono necessarie all’accesso alla nuova centrale dei mezzi che trasporteranno il materiale per la produzione di biometano da prodotti agricoli e reflui zootecnici ma anche per la fuoriuscita del digestato che poi dovrà essere smaltito sui campi. Per la maggioranza invece le rotonde non sarebbero necessarie e quindi se il consiglio votasse contro alla realizzazione di queste due rotonde non impedirebbe la realizzazione dell’impianto. “Non si condivide – dice Matteo Proto (Pd) – l’interpretazione secondo cui sarebbe preclusa all’ente la possibilità di prendere una posizione contraria, effettiva ed efficacie”.

La consigliera Zonari (La Comune di Ferrara) spiega di essere contraria anche per via di una “apparente deregualtion” con le centrali che “spuntano come funghi” e senza che venga fatta “un’informazione corretta”. Prima di tutto a partire dall’impatto economico considerato molto scarso sul territorio tanto che a investire è un fondo di investimento e non un’azienda locale, ma anche rispetto all’impatto ambientale visto il traffico che si viene a creare per lo spostamento delle materie prime provenienti anche da fuori provincia.

Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo) torna a quando sono state pensate le centrali all’interno di una visione di economia circolare che consentisse alle aziende agricole di sfruttare anche i prodotti di scarto per produrre. Questa visione “non esiste più in quell’impianto” e si arriva a coltivare prodotti utili solo alla “produzione di biometano” e ciò porta a “impoverire l’agricoltura”.

In diversi (Nanni, Marchi, Anselmo) chiedono a Lodi e alla maggioranza perché hanno cambiato idea rispetto alla contrarietà espressa nel consiglio comunale del 21 febbraio del 2022. Una dichiarazione che secondo l’ex candidato sindaco Fabio Anselmo avrebbe “ingannato” i cittadini di Villanova.

“Nessuno ha ingannato nessuno” risponde Lodi che torna a spiegare come il comune non abbia alcun potere in merito alla concessione dell’autorizzazione. “Chi ha cambiato idea – ribatte – voi o noi? Voi ne avete approvate oltre 40”. Poco prima però Proto e in seguito Fiorentini avevano parlato di “presunta ineluttabilità”, considerando che “su altri temi non abbiamo visto richiamare da questa amministrazione”. Fiorentini ricorda anche che questa maggioranza (nella scorsa legislatura) “è andata due volte in tribunale per aver violato i principi costituzionali del nostro paese per avere esplicitamente violato delle sentenze della Corte Costituzionale sui propri regolamenti, uno sul diritto alla casa, eppure in quel caso si è voluta fare quella battaglia politica. In questo caso prendiamo atto che la battaglia politica non la si vuole fare, che sostanzialmente si fa questa centrale perché riusciamo a fare due rotonde un via Pomposa”.

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