Fermato dai carabinieri 28enne con 10 grammi di cocaina
Erano le 02.30 di mercoledì 28 gennaio quando l’attenzione di un equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ferrara
Erano le 02.30 di mercoledì 28 gennaio quando l’attenzione di un equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ferrara
Due trentenni, un uomo e una donna, sono stati fermati dai carabinieri in via del Lavoro nella serata del 28 dicembre
La Divisione Amministrativa e di Sicurezza della Questura ha recentemente emesso nuove diffide nei confronti di alcuni cittadini risultati inadempienti all’obbligo di presentazione del certificato medico di idoneità psicofisica, previsto dalla normativa vigente
Offesa, minacciata e aggredita verbalmente dall'uomo con cui condivideva lo stesso tetto. È l'orrore con cui una donna ha dovuto quotidianamente fare i conti per circa due anni, vale a dire fino a quando non è arrivata al punto da troncare la relazione e scappare da casa
Un ferrarese di 84 anni rischia di finire seriamente nei guai per aver palpeggiato il seno alla propria vicina di casa. Per quel fatto infatti, l'anziano - che abita in una villetta in una zona di campagna a Bondeno - è attualmente a processo con la pesante accusa di violenza sessuale
“La vicenda non mi riguarda in alcun modo e si tratta di un clamoroso errore”. Vittorio Sgarbi, replica all’inchiesta congiunta di Fatto Quotidiano e Report, che ipotizza che due opere, provenienti dalla Collezione Cavallini-Sgarbi, esposte dal critico d’arte a Palazzo dei Diamanti di Ferrara e al Mart di Rovereto (istituzioni di cui Sgarbi è presidente) siano rubate.
“La scultura “Madre e figlio” di Raffaello Consortini, esposta al Mart di Rovereto nel 2023 è un’opera diversa da quella indicata da Il Fatto Quotidiano – sottolinea Sgarbi -. Io la comprai a Mercante in Fiera, 10-15 anni fa ma nel confronto si vedono le differenze: sono diverse le mani, la scollatura, la posizione della gamba del bambino”.
L’altro dipinto in causa è un “Compianto sul Cristo Morto” attribuito all’Ortolano ed esposto a Ferrara.
L’opera è stata sequestrata dai carabinieri del reparto operativo del Nucleo Tutela Patrimonio, tre giorni prima dell’inaugurazione della mostra sul Cinquecento a Palazzo dei Diamanti.
“Ho comprato quel dipinto nel 2022 da un privato, una signora, e l’ho mandato a restaurare, quindi l’ho portato alla mostra. Ho un atto di vendita e una fattura – precisa ancora il critico -. Non è detto che sia l’opera rubata perché di quel dipinto esistono diverse versioni. Tra l’altro l’opera che ho acquistato ha una sua cornice regolare, non è tagliata. Non si capisce di cosa parlano. È un’operazione a cui non so nemmeno come rispondere. I carabinieri non si sono mai preoccupati di dire che la scultura esposta avesse qualche problema. Casco dalle nuvole per essere accusato di qualche cosa di cui non so nulla, non sono implicato”.
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