Tenta il furto all’Ipercoop e spintona gli addetti: arrestato 33enne
Si aggirava per le corsie con fare sospetto, poi ha infilato nello zaino merce per circa 250 euro tentando di oltrepassare le casse senza pagare
Si aggirava per le corsie con fare sospetto, poi ha infilato nello zaino merce per circa 250 euro tentando di oltrepassare le casse senza pagare
Incidente nella mattinata di sabato 14 febbraio, lungo la Superstrada Ferrara-Mare, dove un ragazzo ha perso autonomamente il controllo della propria automobile, finendo fuori strada
Ha scelto di parlare, rendendo dichiarazioni spontanee, Filippo Parisini, l'ex presidente di Ferrara Fiere oggi alla sbarra nel processo Fiera Bis. Lo ha fatto ieri (venerdì 13 febbraio) mattina, davanti al gup Andrea Migliorelli del tribunale di Ferrara, raccontando - a tratti commosso - le gravi difficoltà che ha attraversato una volta arrivato a dirigere l'ente
Sei persone coinvolte e tre feriti, di cui uno a colpi di martello e un altro raggiunto da un'arma bianca. È il bilancio della violenta rissa avvenuta a Pontelagoscuro nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio in via Vivaldo Vivaldi
Ancora guai per Lorenzo Piccinini, il 23enne condannato a tre anni in Appello per la tentata estorsione al bar Big Town di via Bologna, dove il 1° settembre 2023 era stato ucciso il 42enne Davide Buzzi per mano di Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano
“La vicenda non mi riguarda in alcun modo e si tratta di un clamoroso errore”. Vittorio Sgarbi, replica all’inchiesta congiunta di Fatto Quotidiano e Report, che ipotizza che due opere, provenienti dalla Collezione Cavallini-Sgarbi, esposte dal critico d’arte a Palazzo dei Diamanti di Ferrara e al Mart di Rovereto (istituzioni di cui Sgarbi è presidente) siano rubate.
“La scultura “Madre e figlio” di Raffaello Consortini, esposta al Mart di Rovereto nel 2023 è un’opera diversa da quella indicata da Il Fatto Quotidiano – sottolinea Sgarbi -. Io la comprai a Mercante in Fiera, 10-15 anni fa ma nel confronto si vedono le differenze: sono diverse le mani, la scollatura, la posizione della gamba del bambino”.
L’altro dipinto in causa è un “Compianto sul Cristo Morto” attribuito all’Ortolano ed esposto a Ferrara.
L’opera è stata sequestrata dai carabinieri del reparto operativo del Nucleo Tutela Patrimonio, tre giorni prima dell’inaugurazione della mostra sul Cinquecento a Palazzo dei Diamanti.
“Ho comprato quel dipinto nel 2022 da un privato, una signora, e l’ho mandato a restaurare, quindi l’ho portato alla mostra. Ho un atto di vendita e una fattura – precisa ancora il critico -. Non è detto che sia l’opera rubata perché di quel dipinto esistono diverse versioni. Tra l’altro l’opera che ho acquistato ha una sua cornice regolare, non è tagliata. Non si capisce di cosa parlano. È un’operazione a cui non so nemmeno come rispondere. I carabinieri non si sono mai preoccupati di dire che la scultura esposta avesse qualche problema. Casco dalle nuvole per essere accusato di qualche cosa di cui non so nulla, non sono implicato”.
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