Sindaco e assessora si schiantano in auto. Lei era ubriaca
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l'assessora Francesca Savini sono stati protagonisti di un brutto incidente stradale
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Nelle prime ore dello scorso 8 maggio, i carabinieri del Norm di Ferrara hanno arrestato una 28enne con l'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale
Incidente nella nottata tra venerdì 8 e sabato 9 maggio in via Colombarola, dove un ragazzo di 20 anni, che viaggiava in sella alla propria moto, è caduto a terra dopo essere finito contro un'automobile in sosta
Cgil e Sunia Ferrara intervengono sul Piano Casa, "un provvedimento che, nei fatti, si configura come un piano di dismissione del patrimonio pubblico"
Non solo ha negato di essere l'aggressore, ma ha anche sostenuto di essere stato lui stesso aggredito per primo. È questa la versione fornita dal 37enne di nazionalità nigeriana finito a processo con la duplice accusa di lesioni personali e stalking nei confronti dell'avvocato Gianluca Bonazza, candidato sindaco per Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di Lagosanto nel 2024
“La vicenda non mi riguarda in alcun modo e si tratta di un clamoroso errore”. Vittorio Sgarbi, replica all’inchiesta congiunta di Fatto Quotidiano e Report, che ipotizza che due opere, provenienti dalla Collezione Cavallini-Sgarbi, esposte dal critico d’arte a Palazzo dei Diamanti di Ferrara e al Mart di Rovereto (istituzioni di cui Sgarbi è presidente) siano rubate.
“La scultura “Madre e figlio” di Raffaello Consortini, esposta al Mart di Rovereto nel 2023 è un’opera diversa da quella indicata da Il Fatto Quotidiano – sottolinea Sgarbi -. Io la comprai a Mercante in Fiera, 10-15 anni fa ma nel confronto si vedono le differenze: sono diverse le mani, la scollatura, la posizione della gamba del bambino”.
L’altro dipinto in causa è un “Compianto sul Cristo Morto” attribuito all’Ortolano ed esposto a Ferrara.
L’opera è stata sequestrata dai carabinieri del reparto operativo del Nucleo Tutela Patrimonio, tre giorni prima dell’inaugurazione della mostra sul Cinquecento a Palazzo dei Diamanti.
“Ho comprato quel dipinto nel 2022 da un privato, una signora, e l’ho mandato a restaurare, quindi l’ho portato alla mostra. Ho un atto di vendita e una fattura – precisa ancora il critico -. Non è detto che sia l’opera rubata perché di quel dipinto esistono diverse versioni. Tra l’altro l’opera che ho acquistato ha una sua cornice regolare, non è tagliata. Non si capisce di cosa parlano. È un’operazione a cui non so nemmeno come rispondere. I carabinieri non si sono mai preoccupati di dire che la scultura esposta avesse qualche problema. Casco dalle nuvole per essere accusato di qualche cosa di cui non so nulla, non sono implicato”.
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