Tentata rapina a un commercialista con una scacciacani, nuovo processo per Aissa Moncef
Ancora un processo per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina, già noto alle cronache giudiziarie locali. L'accusa è quella di tentata rapina
Ancora un processo per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina, già noto alle cronache giudiziarie locali. L'accusa è quella di tentata rapina
Intervento del Consiglio direttivo di Italia Nostra - sezione di Ferrara in vista dei due concerti di Vasco Rossi: "Il tradimento della vocazione del parco continua e continua, con troppi silenzi"
Fermo convalidato e carcere confermato per Vladimiro Lombardi, il 52enne fermato poiché gravemente indiziato per il femminicidio della moglie, la 50enne Samanta Zironi, trovata morta all'interno della propria abitazione in via Stefano Gatti Casazza, al Barco
Un anno e otto mesi di condanna, con rito abbreviato. È la pena richiesta dalla Procura di Ferrara per un 23enne italiano, attualmente detenuto per altri procedimenti giudiziari, finito a processo con l'accusa di calunnia dopo aver denunciato un 65enne di Comacchio per una presunta tentata rapina aggravata avvenuta in stazione
Non ha parlato nemmeno davanti al giudice per le indagini preliminari, Vladimiro Lombardi, il 52enne fermato poiché gravemente indiziato per il femminicidio della moglie, la 50enne Samanta Zironi, trovata morta all'interno della propria abitazione in via Stefano Gatti Casazza, al Barco
“Abbiamo preso atto rispettosamente dell’ordinanza con cui la Corte d’Assise ha ritenuto, allo stato, di ridurre considerevolmente le liste testi di tutte le parti, e di concentrare al momento l’istruttoria dibattimentale sui testi in comune tra difesa degli imputati e pubblico ministero, escludendo pure tutti i testi delle parti civili. Ma rimaniamo comunque convinti che l’accertamento dei fatti precedenti l’1 settembre 2023 sia di centrale importanza per ricostruire l’intera vicenda“.
È così che i legali difensori di Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano, gli avvocati Stefano Scafidi, Giulia Zerpelloni e Michele Ciaccia, commentano la decisione del tribunale di non ammettere i testimoni presenti nella loro lista testi inerenti ai fatti che hanno portato alla ‘mattanza’ al bar Big Town di via Bologna, dove – il 1° settembre 2023 – è stato ucciso il 43enne Davide Buzzi e ferito gravemente il giovane Lorenzo Piccinini, che era insieme a lui durante quei tragici momenti.
Per le difese non ci sono dubbi: “Eventi come l’aggressione e il tentativo di estorsione ai danni di Vito Mauro Di Gaetano di pochi giorni prima, l’aggressione avvenuta al Bar Condor ai danni del signor Ben Khaled Hamza e le iniziative degli organi di sicurezza pubblica sono stati opportunamente e approfonditamente indagati dalla stessa Procura della Repubblica nel corso delle indagini preliminari. Tali aspetti della vicenda – sottolineano – sono strettamente legati alle azioni di tutte le persone coinvolte nei fatti della tragedia dell’1 settembre“.
“Manifestiamo profondo rispetto per il grande dolore patito da tutte le famiglie coinvolte, ma restiamo convinti – concludono gli avvocati Scafidi, Zerpelloni e Ciaccia – che l’accertamento della verità non possa prescindere dal più completo vaglio dibattimentale”.
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