Cpr, medico ferrarese fermato in aeroporto
È stato fermato dalla Polizia appena sceso dall'aereo e portato negli uffici della sicurezza dove gli hanno sequestrato il telefonino
È stato fermato dalla Polizia appena sceso dall'aereo e portato negli uffici della sicurezza dove gli hanno sequestrato il telefonino
Una diffida e la valutazione di una possibile querela. L'avvocato Fabio Anselmo replica all'articolo pubblicato ieri - venerdì 25 settembre - da La Verità
"Aldro vive con noi". Il coro si alza ancora una volta, instancabile, a Ferrara, a ventuno anni dall'uccisione di Federico Aldrovandi
È di quattro persone ferite il bilancio del grave incidente avvenuto nel pomeriggio di venerdì 25 settembre, attorno alle 17.30, sulla statale Romea, all'altezza di Vaccolino
Dopo aver attraversato, da giugno ad agosto, i territori del reggiano e del parmense affacciati sul Po, e dopo la recente tappa di Goro, Argini Festival arriva a Mesola
Mesola. Era sposato e papà di due figli, Alfonso Pannullo, il camionista 58enne di Eboli, in provincia di Salerno, morto durante la nottata tra martedì 5 e mercoledì 6 novembre, intorno alle 4, lungo la SS309 Romea all’altezza di Bosco Mesola, scontrandosi contro un cantiere stradale.
L’uomo, che da 18 mesi lavorava per l’azienda di autotrasporti F.lli Riviello di Campania, nel Salernitano, era partito alle 17 di ieri (martedì 5 novembre) da Eboli in direzione di Venezia, dove questa mattina (6 novembre) avrebbe dovuto scaricare il carico di insalata che trasportava.
Quella tra Eboli e Venezia era una tratta percorsa ogni giorno dai camion della ditta campana. Purtroppo però la routine quotidiana è stata spezzata questa notte, quando il camion su cui viaggiava Pannullo si è ribaltato per cause che ora sono in corso di accertamento, prendendo fuoco.
Trenta minuti prima di avere l’incidente, il 58enne si era sentito al telefono con un amico. È stata la sua ultima telefonata prima di perdere la vita.
Una circostanza, questa, che porta i responsabili dell’azienda per cui Pannullo lavorava a escludere il colpo di sonno: “Non sappiamo cosa dire, era una brava persona e un bravo lavoratore. Non crediamo si sia addormentato alla guida perché era esperto e sapeva quando fermarsi“.
“Sappiamo che in quel tratto, dove c’è un cantiere, la segnaletica non è ben posizionata” aggiungono i responsabili della ditta. “Forse quello e forse la nebbia fitta hanno purtroppo contribuito all’incidente. Le nostre condoglianze vanno ora alla famiglia” concludono.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Lagosanto, i vigili del fuoco di Codigoro e i soccorsi del 118 che, intervenuti con ambulanza e automedica, hanno solamente constatato il decesso dell’uomo.
La famiglia di Pannullo sta raggiungendo in queste ore Ferrara, dove la salma dell’uomo è stata trasferita all’istituto di medicina legale dell’ospedale Sant’Anna di Cona.
Su quanto accaduto, la Procura di Ferrara – pm di turno Sveva Insalata – aprirà prossimamente un fascicolo di indagine per omicidio stradale, al momento contro ignoti, necessario a svolgere tutti gli accertamenti tecnici sulla dinamica del sinistro, compresi quelli sulla segnaletica stradale e di cantiere.
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