Minaccia di buttarsi dal balcone, poi semina il caos in ospedale
Un 34enne salvato dai Carabinieri mentre tentava di gettarsi nel vuoto a Pontelagoscuro. Al Ps di Cona aggredisce il personale e scaglia una scrivania contro gli operatori
Un 34enne salvato dai Carabinieri mentre tentava di gettarsi nel vuoto a Pontelagoscuro. Al Ps di Cona aggredisce il personale e scaglia una scrivania contro gli operatori
Quattro involucri di cocaina nascosti all'interno di una cassaforte, materiale per il confezionamento delle dosi e sostanza da taglio. È quanto hanno trovato i Carabinieri della Stazione di Lido degli Estensi durante una perquisizione domiciliare
Una discussione degenerata in pochi istanti in una violenta aggressione domestica. Una donna di 29 anni è finita al pronto soccorso dopo essere stata colpita al volto e presa a calci dal compagno, un 33enne poi arrestato dai Carabinieri
La scoperta nella mattinata di giovedì, a poche settimane dall'intitolazione della rotatoria tra via Bacchelli e via Pannonius
Rafforzare la rete di prevenzione e protezione contro la violenza di genere dopo il femminicidio avvenuto il 3 giugno scorso nel quartiere Barco. È stato questo il tema centrale della riunione del Tavolo provinciale per il contrasto alla violenza di genere, convocata dal prefetto di Ferrara
Cento. Non aveva ritirato dagli scaffali alcuni prodotti contenenti una sostanza classificata dall’Unione Europea come cancerogena, finendo così nei guai quando – durante un controllo – gli uomini della Guardia di Finanza hanno segnalato il suo nome alla Procura di Ferrara, sequestrando la merce.
A farne le spese il gestore di un negozio a Cento in cui venivano venduti cosmetici, creme, emulsioni, bagnoschiuma e shampoo realizzati da note aziende multinazionali, contenenti il Lial, ovvero il Propionaldeide, un composto che veniva utilizzato fino a pochi anni fa nella produzione di fragranze.
La vendita di merce prodotta con la sostanza in questione – come si diceva – è stata vietata dalla Commissione Ue a partire da marzo 2022 (dopo che nel 2020 ne era stato rivalutato il rischio) e ora, per quanto accaduto, il titolare del punto potrebbe dover rispondere della violazione in materia di sostanze classificate come sostanze Cmr, vale a dire cancerogene.
L’ispezione delle Fiamme Gialle risale al 18 ottobre scorso, ma è solo l’ultima di una serie di controlli che, in provincia di Ferrara, hanno riguardato – oltre a negozi di vendita al dettaglio – anche catene della media e grande distribuzione note in tutta Italia.
È il caso di un punto vendita a Ferrara città, che a dicembre 2023 era finito – sempre per lo stesso motivo – nel mirino degli inquirenti. In questo caso però è stato però dimostrato che il titolare dell’attività finito sotto indagine si era attivato per togliere dai magazzini la merce non più vendibile, comunque senza esito.
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