Cento
31 Ottobre 2024
Ispezione della Guardia di Finanza che ha trovato prodotti realizzati da note aziende multinazionali contenenti il Lial, una sostanza classificata dall'Unione Europea come cancerogena

Vendeva shampoo e bagnoschiuma cancerogeni. Guai per un negozio

di Davide Soattin | 2 min

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Cento. Non aveva ritirato dagli scaffali alcuni prodotti contenenti una sostanza classificata dall’Unione Europea come cancerogena, finendo così nei guai quando – durante un controllo – gli uomini della Guardia di Finanza hanno segnalato il suo nome alla Procura di Ferrara, sequestrando la merce.

A farne le spese il gestore di un negozio a Cento in cui venivano venduti cosmetici, creme, emulsioni, bagnoschiuma e shampoo realizzati da note aziende multinazionali, contenenti il Lial, ovvero il Propionaldeide, un composto che veniva utilizzato fino a pochi anni fa nella produzione di fragranze.

La vendita di merce prodotta con la sostanza in questione – come si diceva – è stata vietata dalla Commissione Ue a partire da marzo 2022 (dopo che nel 2020 ne era stato rivalutato il rischio) e ora, per quanto accaduto, il titolare del punto potrebbe dover rispondere della violazione in materia di sostanze classificate come sostanze Cmr, vale a dire cancerogene.

L’ispezione delle Fiamme Gialle risale al 18 ottobre scorso, ma è solo l’ultima di una serie di controlli che, in provincia di Ferrara, hanno riguardato – oltre a negozi di vendita al dettaglio – anche catene della media e grande distribuzione note in tutta Italia.

È il caso di un punto vendita a Ferrara città, che a dicembre 2023 era finito – sempre per lo stesso motivo – nel mirino degli inquirenti. In questo caso però è stato però dimostrato che il titolare dell’attività finito sotto indagine si era attivato per togliere dai magazzini la merce non più vendibile, comunque senza esito.

 

 

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