di Emanuele Gessi
I candidati di Forza Italia alle prossime elezioni regionali sono stati annunciati. Presente anche Elena Ugolini, invitata dal partito azzurro a esporre i suoi punti programmatici, come candidata presidente sostenuta dalla coalizione di centro-destra, sul tema della sanità. I nomi in lista FI per diventare consigli regionali sono quelli di: Claudio Casaroli, Greta Duò, Angela Fava e Francesco Fersini.
Alcune delle priorità che hanno elencato, in questa prima uscita, sono di tutelare gli ospedali del territorio, dare avvio al progetto dell’autostrada Cispadana e sgravare le imprese biomedicali dal meccanismo del payback sanitario.
Il lancio della loro campagna elettorale, avvenuto sabato 19 ottobre nella cornice della Sala della musica, è stata l’occasione, come si diceva, anche per Ugolini di prendere posizione sul tema sempre caldo della sanità, ma non solo.
Nel corso del suo intervento, Ugolini ha affermato che: “Noi siamo in una monarchia in cui il presidente decide tutto con i suoi assessori. L’assemblea legislativa negli scorsi 5 anni non è riuscita a fare una legge, hanno solo approvato delle leggi fatte in Giunta”. “A Ferrara – ha proseguito Ugolini – siete l’esempio che è possibile cambiare, che non siamo destinati fino alla morte a vivere in un sistema dirigistico in cui è impossibile dire: «Io ho un’altra idea»”.
Nell’invitare gli elettori a votare il 17 e 18 novembre per la coalizione che la sostiene, ha detto: “Nel 2020 il centro-destra ha preso 1 milione di voti e il centro-sinistra 1 milione e 200 mila voti, ma non c’erano i 5 Stelle. Adesso si sono messi d’accordo con 5 Stelle, Salis, Bonino, Azione e Italia Viva, spartendosi tutti gli assessori, i direttori generali e i capi di gabinetto. Noi non abbiamo i 300 mila soci della Legacoop Romagna. Non abbiamo i pullman che portano a votare. Però possiamo avere della gente libera che capisce che per i propri figli è fondamentale dare uno sviluppo alla Regione”.
A proposito di sanità, Ugolini ha commentato il giudizio – al centro del dibattito delle ultime ore – della Corte dei conti sul bilancio 2023 della Regione Emilia-Romagna, in cui si rileva che l’equilibro nel comparto della sanità è assicurato, ma soltanto grazie “all’assenza di oneri straordinari”. La candidata presidente ha detto che “questa è la dimostrazione che il nostro sistema sanitario regionale non è gestito bene. Occorre andar contro la superficialità e l’arroganza con cui de Pascale ha commentato il giudizio della Corte definendolo molto positivo”.
Per quanto riguarda il rinnovamento della sanità, secondo Ugolini è necessario “ripensare un servizio che è stato immaginato 30 anni fa per una popolazione diversa. Adesso la situazione è completamente diversa: abbiamo più malati e più anziani e i medici di medicina generale possono arrivare ad avere fino a 1800 pazienti”.
E la modalità con cui propone di mettere in pratica i suoi propositi è quella di riformare la medicina territoriale, “in modo tale che valorizzando la rete capillare preziosissima dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta si possa ricostruire un rapporto di fiducia fra paziente e medico”.
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