La Spal veste il Palio: svelata la maglia Away 2026/27
Nero, oro e richiami alle bandiere delle contrade nella nuova divisa realizzata da Erreà Creative Lab
Nero, oro e richiami alle bandiere delle contrade nella nuova divisa realizzata da Erreà Creative Lab
Il numero 8 biancazzurro tra calcio e scuola: "Sono ferrarese, vogliamo dimostrare di poter fare molto più dello 0-0 di domenica"
Finisce a reti bianche la prima gara casalinga della stagione della Spal, che al "Paolo Mazza" non va oltre lo 0-0 contro la Futura Fornovo Medesano, compagine neopromossa in Eccellenza
Dopo il pareggio a reti bianche contro la Futura Fornovo Medesano, mister Carmine Parlato ha analizzato la prestazione in sala stampa.
Dopo il successo all’esordio, i biancazzurri ospitano la Fortuna Fornovo a porte chiuse. Tornano Molossi Alì e De Grazia
La Spal cade in casa anche contro il Pescara (0-1) e certifica la sua crisi. Di seguito le pagelle di Estense.com:
Melgrati 5: è lui il protagonista in negativo della serata con l’uscita maldestra che regala la vittoria al Pescara. E dire che fino a quel momento aveva mostrato sicurezza sia tra i pali che fuori.
Calapai 5.5: viene graziato a inizio secondo tempo quando si perde l’uomo, che calcia alto. Per il resto, non fa impazzire.
Bruscagin 6: fascia da capitano al braccio, sbaglia qualcosina, ma forse è quello meno peggio di quelli dietro.
Nador 6: viene gettato nella mischia a pochi minuti dal fischio di inizio al posto di Arena che si fa male nel riscaldamento. Nel complesso, la prestazione non è malvagia, anche se un ha un briciolo di colpa nella marcatura sul gol dello 0 a 1.
Sottini 5.5: esce dal campo con i crampi a venti minuti dal termine, dopo una prestazione tutto sommato accettabile se paragonata alle altre prestazioni, ma gli errori nei passaggi – e i rischi che nascono da questi – sono diversi. (dal 70′ Antenucci 5.5: fa quel che può, ma anche lui finisce trascinato nell’inconsistenza offensiva dei biancazzurri)
Mignanelli 5.5: Fa il suo, senza strafare. Rispetto alle prime partite con cui si era fatto volere bene, è in fase calante.
Zammarini 5.5: Vale lo stesso discorso di Mignanelli.
Buchel 5.5: il primo tempo lo gioca in maniera discreta, poi al rientro dagli spogliatoi finisce l’autonomia e inizia a camminare per il campo e quando Dossena decide di toglierlo è troppo tardi (dal 79′ Bidaoui: ng)
Awua 5.5: alterna qualche spunto potenzialmente interessante a errori in fase di impostazione. Anche lui esce coi crampi. (dall’82’ Radrezza: ng)
Rao 6: fino a quando Dossena lo tiene in campo è l’uomo più pericoloso della Spal, ma da solo può poco o nulla. (dal 70′ D’Orazio 6: l’unico squillo del secondo tempo nasce dai suoi piedi, Plizzari è bravissimo e attento a non farsi sorprendere e a negare il gol del pari ai biancazzurri)
Karlsson 4: contrasti vinti pochi o niente, ‘spizzate’ giocabili poche o niente, anticipi sull’avversario pochi o niente. Sbaglia tutto e si fa, addirittura, anticipare da Brosco sul gol vittoria del Pescara, mancando l’1 a 1 a porta vuota. Può bastare per giustificare la pesante insufficienza?
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