Ambulanti in piazza, “il mercato non può morire”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Quasi un anno di agonia dopo una violenta aggressione domestica, poi il buio. Se n'è andato così un 83enne ferrarese, gravemente ferito dopo le botte rifilategli dal nipote che, inizialmente accusato di lesioni personali aggravate, ora rischia l'imputazione per omicidio, verosimilmente preterintenzionale
La Procura di Ferrara ha formulato richiesta di rinvio a giudizio per 124 pazienti no vax delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari, anche loro - così come quest'ultime due - coinvolti nell'inchiesta relative ai finti vaccini contro il Covid-19 per ottenere il Green Pass
Si va verso una richiesta di archiviazione per la morte del 36enne di nazionalità nigeriana che, durante la serata del 9 settembre 2022, intorno alle 18.30, era morto dopo aver accusato un malore improvviso in via delle Canove, vicino alla Coop di Argenta, mentre stava andando a lavorare in sella alla propria bicicletta
Prefetture, Ispra ed enti locali avviano una strategia condivisa e strutturale per contrastare la grave erosione costiera tra Lido di Spina e Foce Reno, che minaccia ambiente, infrastrutture e centri abitati
Tresignana. E’ accaduto a Tresignana, nella giornata di martedì. Uno straniero si è introdotto illegalmente in un magazzino di proprietà di un altro residente, asportando alcuni oggetti e cercando di guadagnare la fuga senza dare nell’occhio. Tuttavia un testimone della zona lo ha notato, tentando inutilmente di farlo desistere. Lo straniero, 30 anni e noto alle forze dell’ordine, lo ha infatti minacciato di ritorsioni qualora avesse riferito la cosa a chicchesia.
Fortunatamente il testimone, non cedendo alle intimidazioni, ha allertato dapprima il legittimo proprietario del magazzino, poi i carabinieri.
I militari dell’Aliquota Radiomobile di Copparo e della Stazione di Tresignana sono subito intervenuti. Acquisite le opportune notizie e la descrizione del malvivente, hanno proceduto velocemente al suo rintraccio e alla perquisizione per la ricerca della refurtiva, di cui però si era precedentemente disfatto. Tuttavia, avendolo il testimone riconosciuto oltre ogni dubbio, non poteva non scattare la denuncia alla Procura della Repubblica, a cui ora il 30enne dovrà rispondere di furto aggravato, minaccia ed esercizio arbitrario delle ragioni.
A stupire è anche il fatto che il tutto è avvenuto per una refurtiva piuttosto modesta, composta per lo più da attrezzi da bricolage.
L’invito dei Carabinieri ai cittadini è quello di chiamare sempre il 112 in caso in cui si assista alla consumazione di reati nell’ottica della cosiddetta “sicurezza partecipata”.
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