Morde e picchia il marito davanti ai figli. Donna finisce in carcere
Avrebbe aggredito violentemente il marito, un connazionale di 45 anni, prendendolo a calci, pugni e morsi davanti ai quattro figli minori, prima di essere arrestata
Avrebbe aggredito violentemente il marito, un connazionale di 45 anni, prendendolo a calci, pugni e morsi davanti ai quattro figli minori, prima di essere arrestata
Pier Ferdinando Casini tra Dario Franceschini e Gianfranco Fini racconta i suoi quarant'anni di carriera in Parlamento presentando il suo ultimo libro "Al centro dell'aula dalla Prima Repubblica a oggi"
Ferrara torna a interrogarsi sullo stato di sicurezza del Grattacielo di via Felisatti. A farlo, in modo formale, è il consigliere comunale del Partito Democratico Davide Nanni, che ha depositato un’interrogazione
Ferrara torna a confrontarsi con le conseguenze dell’incendio al grattacielo. A portare la questione in Consiglio comunale è un’interrogazione del gruppo consiliare La Comune di Ferrara
Un parcheggio e l'abbattimento di alberi inizialmente non previsto nei lavori per il progetto Central Bosc nell'area verde che costeggia via Caldirolo sono al centro di un'interrogazione della consigliera del Movimento 5 Stelle Marzia Marchi
Una clausola antifascista per Ferrara. A proporla al sindaco Alan Fabbri e alla giunta comunale di centrodestra, con una mozione congiunta, sono La Comune di Ferrara e la lista civica di Fabio Anselmo, a distanza di poco meno di una settimana dall’inaugurazione della sede di Forza Nuova in città che dicono aver suscitato “preoccupazione tra i cittadini, le associazioni e le forze politiche locali, data la natura dichiaratamente neofascista dell’organizzazione” guidata dal segretario nazionale Roberto Fiore.
Ed è proprio sulla base di quella preoccupazione che oggi i consiglieri Zonari, Anselmo, Fiorentini e Poli chiedono all’amministrazione comunale di modificare i regolamenti per la concessione di spazi e aree pubbliche del territorio comunale, inserendo una clausola antifascista che preveda che tutti i richiedenti di concessioni, autorizzazioni o l’uso di beni comunali (compresi spazi pubblici, suolo pubblico, vendita di proprietà comunale, patrocini o contributi di qualsiasi entità, comprese le esposizioni pubblicitarie) debbano dichiarare di riconoscersi nei principi e nei valori fondamentali della Costituzione Italiana e dello Statuto Comunale, di ripudiare il fascismo e ogni forma di totalitarismo, e di condannare l’uso di ogni forma di violenza.
L’obiettivo – spiegano – è quello di “opporsi con fermezza a qualsiasi tentativo di legittimazione o diffusione di ideologie fasciste, razziste, antisemite o discriminatorie, inclusa la concessione di spazi pubblici a organizzazioni che si ispirano a queste ideologie, sollecitando le autorità competenti a vigilare e intervenire affinché le leggi contro l’apologia del fascismo e contro la diffusione di ideologie di odio siano rispettate e applicate, in modo tale da prevenire così ogni forma di minaccia all’ordine democratico e alla pacifica convivenza“.
Per i due gruppi di minoranza, infatti, la presenza di organizzazioni neofasciste come Forza Nuova potrebbe “alimentare un clima di odio e divisione nella nostra comunità, minando la coesione sociale e promuovendo, soprattutto tra i giovani, la diffusione di ideologie che incitano alla violenza, al razzismo e alla discriminazione su basi culturali, religiose e politiche”
Una richiesta quindi, quella della clausola, che La Comune di Ferrara e la civica Anselmo chiedono con forza perché “rappresenterebbe un chiaro atto di difesa dei valori della Resistenza, della democrazia e dei diritti umani”. “Questo impegno istituzionale – aggiungono – rafforzerebbe il legame della città con la propria storia antifascista e invierebbe un messaggio forte a favore della convivenza civile e contro ogni forma di discriminazione, violenza e intolleranza” come già successo a Brescia, Verona, Vicenza e Milano.
Alla mozione si accompagna un ordine del giorno presentato, oltre che sempre dalla lista Anselmo, anche da Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, con cui viene chiesto all’amministrazione di “censurare la presenza a Ferrara di forze politiche e movimenti contrari ai principi fondamentali della nostra Costituzione, e ogni attività di propaganda che sia manipolatoria verso i minori e l’organizzazione di ronde non autorizzate nei quartieri e nelle frazioni del nostro territorio comunale”.
A ciò si aggiunge – infine – anche l’appello delle forze di opposizione che, all’unisono, invitano il sindaco Fabbri a “prendere le distanze e contrastare attivamente qualsiasi discorso di odio politico, razziale, sociale e culturale venga diffuso in città da dette forze e movimenti politici, attraverso una comunicazione pubblica efficace e tempestiva” e a “promuovere e sostenere l’educazione dei giovani alla pace, al dialogo, alla riflessione critica e ai valori democratici di libertà, giustizia, solidarietà“.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com