Bilancio 2026-2028, Fornasini: “Più opere, meno debito”
Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara vale 264 milioni di euro e punta forte sugli investimenti
Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara vale 264 milioni di euro e punta forte sugli investimenti
di Manuela Claysset* In queste settimane lo sport femminile ha avuto spazio e visibilità mediatica grazie ai risultati e alle medaglie conquistate dalle atlete italiane nel corso delle Olimpiadi invernali appena concluse. Certamente per raggiungere risultati e...
Una difesa a tutto campo del bilancio 2026-2028 e, più in generale, dell'operato dell'amministrazione. Nel corso del dibattito in Consiglio comunale, il consigliere Francesco Rendine ha respinto le critiche dell'opposizione
Sette emendamenti e quindici risoluzioni: nella discussione sul bilancio di previsione 2026-2028, l'opposizione e le minoranze hanno provato a spostare l'asse del dibattito dalle cifre complessive alle priorità politiche
Nasce anche Ferrara il comitato costituente n. 121 di Futuro Nazionale, il nuovo partito fondato dal generale Roberto Vannacci
La crisi industriale ha colpito il nostro territorio, sta tragicamente presentando il conto. I 77 licenziamenti alla Real Rexnord a Masi Torello, così come i quasi 500 esuberi alla Berco sono l’ennesimo tassello di un processo di deindustrializzazione del ferrarese che va avanti da molto tempo. Alle lavoratrici ed ai lavoratori il cui futuro lavorativo è messo a rischio esprimiamo la nostra piena solidarietà. Così come i sindacati avranno il nostro sostegno nelle iniziative di lotta – sciopero generale compreso – per la risoluzione di queste e di altre crisi aziendali, siamo al loro fianco anche nella richiesta di creare una prospettiva economica e sociale del territorio, da sempre fragile, che non può essere abbandonato all’inerzia delle amministrazioni locali.
Di fronte alla crisi trentennale del polo chimico di Ferrara, al lento ma inesorabile processo di impoverimento demografico, la risposta non può essere certo solo quella di trasformare gli zuccherifici in parcheggi di auto, moltiplicare le fiere mangia&bevi o i concerti in piazza. La messa in crisi poi del progetto originale di Ferrara città d’Arte e di Cultura, che ha inesorabilmente prodotto il calo del turismo in città, ha tolto anche quel paracadute che poteva almeno parzialmente bilanciare la deindustrializzazione. Mentre Ferrara perde lavoro, diventa sempre più città della rendita, aggrappata agli affitti degli studenti universitari. Una città che guarda al proprio interesse dell’oggi senza pensare al domani.
La nostra città e tutto il territorio provinciale devono cominciare a guardare oltre l’orizzonte, cercando di costruire un futuro per i propri cittadini. Prima che sia troppo tardi. Su questo incalzeremo l’amministrazione comunale e il Sindaco di Ferrara, che passati oltre 100 giorni dal suo insediamento ancora non ha presentato nemmeno le linee di mandato.
I consiglieri comunali della Lista Civica Anselmo
Fabio Anselmo
Leonardo Fiorentini
Arianna Poli
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