Cronaca
10 Ottobre 2024
Un 43enne di nazionalità italiana sceglie di chiudere la propria posizione patteggiando otto mesi di pena. Lo scorso aprile aveva portato alla donna dei pasticcini per 'ringraziarla' delle denunce sporte nei suoi confronti, aggredendola

Andò dall’ex per ‘festeggiare’ il proprio arresto e la picchiò. Ora patteggia

di Davide Soattin | 2 min

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Cento. Era entrato nella ditta che in passato era stata di sua proprietà, e che poi aveva deciso di intestare all’ex fidanzata, con in mano dei pasticcini, per festeggiare – a suo dire – quello che di lì a poco sarebbe stato il suo imminente arresto a causa delle ripetute denunce sporte dalla donna nei suoi confronti.

E, in quella circostanza, aveva anche finito per metterle le mani addosso.

Protagonista della vicenda, oggi a processo con l’accusa di stalking e lesioni personali aggravate, è un uomo italiano di 43 anni, che ieri (mercoledì 9 ottobre) mattina, in tribunale a Ferrara, difeso dagli avvocati Alessandro Falzoni e Marco Faveri, ha scelto di patteggiare otto mesi di pena per quell’episodio.

Il fatto risale al 30 aprile scorso.

Quel giorno, verosimilmente per motivi economici, l’uomo era entrato all’interno dell’azienda e, dopo aver posato il vassoio di dolci, aveva iniziato ad assumere un atteggiamento prepotente, chiedendo insistentemente alla donna di fare alcune telefonate e di saldare dei debiti legati alla sua attività lavorativa.

Nonostante i tentativi di tranquillizzarlo, davanti ai dipendenti, la conversazione tra i due finì subito per degenerare in una vera e propria aggressione fisica, con lui che arrivò a colpirla violentemente, facendola cadere e poi sbattere la testa sul pavimento.

L’intervento degli operai in difesa della vittima e l’immediato arrivo dei carabinieri sul posto avevano poi evitato che la situazione potesse avere conseguenze ben peggiori, anche se la donna era stata trasportata all’ospedale SS Annunziata di Cento con una prognosi di trenta giorni.

I militari avevano invece condotto l’uomo presso gli uffici della stazione di Cento dove, terminati gli accertamenti, era stato tratto in arresto e successivamente trasferito agli arresti domiciliari, dove era rimasto fino alla sentenza di patteggiamento di ieri mattina.

Quanto accaduto lo scorso aprile è stato solamente l’ultimo di una serie di dispetti, comportamenti prevaricatori, insulti e minacce che l’uomo, ormai da anni, aveva posto in essere nei confronti dell’ex fidanzata, per lui culminati, già qualche tempo prima, nel 2022, con l’arresto e anche un periodo di detenzione in carcere.

In una di queste circostanze, il 43enne aveva danneggiato l’automobile della donna con un braccio meccanico utilizzato dalla ditta per spostare alcuni rottami. Episodio per cui, nei mesi scorsi, ha già patteggiato altri otto mesi di pena davanti al giudice.

 

 

 

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