Naomo contro commissario Digos: “Solo gossip”
Non ci sta Nicola "Naomo" Lodi e affida ai social una risposta dal tono tutt'altro che dimesso agli ultimi articoli pubblicati da Estense.com
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Saranno 264.990 gli elettori ferraresi (406 sezioni) chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo. In totale, in Emilia-Romagna saranno oltre 3 milioni e 365mila i cittadini che voreranno
Intervento di Sergio Fochi ex Tecnologo di Ricerca (Scientist) della società Dutral spa dopo la bocciatura della maggioranza della mozione sulla riconversione ecologica del Petrolchimico di Ferrara presentata da La Comune
Non si sa cosa abbia fatto di tanto sbagliato da meritare attenzioni tanto alte. Fatto sta che un vicecommissario della Digos proprio non entrava nelle simpatie dei piani alti dell'amministrazione comunale di Ferrara
Ultimi atti della campagna referendaria. Mesi che hanno portato, fra l’altro, a un inasprimento della percezione dei magistrati nell’opinione pubblica. Così come a uno sviamento dal punto nodale della riforma proposta dal governo: ovvero il fatto che le sue conseguenze si riverserebbero direttamente sui cittadini
“Questa mattina, a Ferrara, una nostra militante dei Verdi è stata identificata e fermata perché distribuiva un volantino intitolato ‘Antifascisti per Costituzione’”. A denunciarlo è Angelo Bonelli di Europa Verde che fa parte dell’Alleanza Verdi Sinistra. La signora, come molti militanti, che dal balcone di casa sua riesce a vedere la nuova sede di Forza Nuova a Ferrara, stava distribuendo dei volantini per la manifestazione di protesta che si terrà in Galleria Matteotti alle 17.30.
Secondo una prima ricostruzione discordante da quella che riporta Avs ci sarebbe stato un alterco che ha portato carabinieri e agenti della Digos a identificare sia la signora che un militante del partito di estrema destra. La denuncia di Bonelli, per cui ha inoltrato anche un’interrogazione al ministro dell’Interno Piantedosi, dice invece che la signora stava distribuendo i volantini e che è stata poi identificata per il solo fatto di averli distribuiti.
“Trovo inaccettabile – scrive Bonelli – il comportamento della questura di Ferrara, che coinvolge persino il questore per fermare una donna ‘colpevole’ di distribuire un volantino che si richiama ai valori della Costituzione e dell’antifascismo, mentre, alla presenza di Roberto Fiore e Luca Castellini — condannati a 8 anni per l’assalto alla Cgil — verrà inaugurata la sede di un’organizzazione neofascista, con un manifesto che raffigura un teschio con il coltello in bocca”.
“Il ministro Piantedosi – continua – deve spiegare perché, in questo Paese, si permette l’apertura di una sede a chi si è reso responsabile di atti violenti, mentre si ferma una donna democratica e antifascista. Forza Nuova aprirà una sede chiamata ‘Casa della Patria’, quando a Ferrara esiste già uno spazio con lo stesso nome, situato in Corso Giovecca n. 165, intitolato alla memoria del pilota Pico Cavalieri. Il palazzo, da cento anni, ospita le principali associazioni combattentistiche e d’arma, inclusa l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, e nel 2025 dovrebbe diventare sede del locale Museo del Risorgimento e della Resistenza. Il ministro Piantedosi chiarisca se, a Ferrara, la questura intende fermare i democratici e gli antifascist”i.
“Ministro Piantedosi – conclude – ma l’Italia è ancora un paese agibile per democratici e antifascisti? Per queste ragioni ho presentato un’ urgente interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno”.
Articolo modificato alle 18.50 del 5 ottobre 2024
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