Cronaca
2 Ottobre 2024
Protagonisti della vicenda due insegnanti che vivono in provincia di Ferrara. Lei lo ha denunciato per alcune presunte molestie ricevute in un parco giochi, ma per il giudice il fatto non sussiste

Accusato dall’ex moglie di violenza sessuale. Per il tribunale è innocente

di Davide Soattin | 2 min

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Finito inizialmente a processo con la pesante accusa di violenza sessuale nei confronti della sua ex moglie, il tribunale di Ferrara ieri (martedì 1° ottobre) lo ha assolto da ogni accusa.

Protagonisti della vicenda due insegnanti che vivono in provincia di Ferrara. Lui 52enne, lei – che denunciò il fatto – di poco più giovane.

I fatti al centro del procedimento s’inseriscono in una situazione familiare difficile, dopo la decisione dei due di separarsi dopo qualche anno di convivenza, in cui avevano anche avuto un figlio.

La separazione era però diventata conflittuale, tanto che si erano trovati davanti al giudice per disciplinare tempi e costi del loro reciproco addio.

Secondo la denuncia della donna, che ha rinunciato alla costituzione di parte civile, un pomeriggio i due si erano incontrati casualmente in un parco giochi, dove lui avrebbe tentato un approccio non gradito.

Si parla di qualche bacio sulla guancia e della mano di lui che avrebbe cercato poi di scoprire il décolleté.

Situazione negata decisamente dall’imputato, che per quel fatto, avvenuto nel novembre del 2019, si è trovato quindi imputato in tribunale.

Si trattò però della parola dell’una contro quella dell’altro, dal momento che la presunta molestia era avvenuta senza che ci fossero testimoni in zona.

Ieri però, durante il processo con rito abbreviato, il gup Andrea Migliorelli del tribunale di Ferrara lo ha ritenuto quindi innocente perché il fatto non sussiste.

Soddisfatto l’avvocato Pasquale Longobucco, legale difensore dell’uomo: “Abbiamo sempre proclamato l’innocenza del mio cliente e questo è stato l’unico epilogo che poteva esserci. A suo tempo, ci eravamo fatti interrogare e avevamo anche riprodotto gli audio contenuti in una chiavetta Usb relativi al momento in cui sarebbe avvenuto il fatto, dimostrando la nostra estraneità alle contestazioni che erano state avanzare nei nostri confronti. Oggi siamo contenti si sia chiusa così la vicenda”.

Le motivazioni della sentenza entro quindici giorni.

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