Trasferimento di Mohammad Hannoun: Ferrara tra le ipotesi più concrete
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
La Procura di Ferrara ha presentato ricorso per Cassazione, impugnando la sentenza di patteggiamento a due anni di carcere, con pena sospesa, con cui il tribunale di Ferrara aveva chiuso la vicenda giudiziaria di Chiara Compagno, 55 anni, una delle due dottoresse finite a processo nell'ambito dell'inchiesta Red Pass
Un intervento mirato, frutto di un'attenta attività di osservazione che durava da settimane. È così che, nel pomeriggio di lunedì 29 dicembre, la Polizia Locale ha messo a segno un arresto per spaccio di sostanze stupefacenti nell'area del parcheggio della stazione
Era una discussione molto delicata e difficile da chiudere entro la fine dell'anno, come inizialmente previsto. Così per portare a termine l'accordo sul contratto con la nuova proprietà di Vm Motori si dovrà attendere almeno la fine di gennaio
Mattinata movimentata, quella di domenica 28 dicembre, a Pontelagoscuro, dove una accesa lite tra sei persone di nazionalità straniera è degenerata fino a finire nel sangue col ferimento di un uomo
Per sei lunghi anni non potranno più presentarsi allo stadio per le partite della Spal, così come in nessun altro stadio italiano e in nessuna manifestazione sportiva, nemmeno all’esterno degli impianti, in quanto colpiti da Daspo (Fuori Contesto).
Il questore di Ferrara ha infatti emesso due provvedimenti a carico di altrettante persone che nell’agosto del 2023 si sarebbero rese responsabili di una rapina aggravata, reato per il quale sono accusati e per il quale si trovano soitto processo. Si tratta del 57enne Alessandro Casolari, esponente di spicco del Gruppo d’Azione, e del 50enne Roberto Roma.
I fatti di cui sono accusati risalgono al pomeriggio dello scorso 22 agosto, quando un giovane di 23 anni si reca a un appuntamento dentro un’abitazione in una zona periferica della città. Lì avrebbe dovuto incontrare alcune persone per concludere un acquisto di droga. I venditori si dimostrano molto disponibili a concludere l’affare tant’è che, pur di incontrarlo, gli pagano la corsa del taxi che dal Barco, dove si trovava in quel momento, lo porta fino alla casa in cui si deve incontrare. A ‘scortarlo’ c’è una persona di fiducia degli spacciatori, che lo accompagna fino all’indirizzo concordato. Non appena viene aperta la porta dell’abitazione, però, quella che doveva essere una ‘normale’ compravendita di stupefacenti si trasforma in una vera e aggressione da parte di tre uomini: uno vestito in tuta mimetica e uno vestito di nero, entrambi travisati da passamontagna, e un altro di corporatura robusta travisato da una bandana. Due di loro, i primi due, sono Casolari e Roma. Spuntano anche una pistola e un taser. Dopo una breve colluttazione, il giovane viene immobilizzato con fascette da elettricista ai polsi e alle caviglie, privato del portafoglio e del telefono cellulare e chiuso in una stanza. Dopo alcuni minuti e numerosi sforzi, il giovane riesce a liberarsi e, gettandosi dalla finestra, riesce a darsi alla fuga. Nonostante ciò viene immediatamente raggiunto da uno dei rapinatori, che lo costringe a subire una seconda violenta colluttazione che allarma i vicini di casa. Quest’ultimi, spaventati per il grande trambusto, chiamano i carabinieri. Il bottino della rapina è modesto se confrontato ai fatti: 100 euro in contanti, 40 euro prelevati indebitamente da uno sportello bancomat della città e un telefono cellulare.
Vista la gravità dei fatti contestati, è prerogativa del questore utilizzare questo genere di provvedimento non solo per chi si rende responsabile di azioni violente all’interno degli stadi e di strutture sportive in genere, ma anche verso coloro che potenzialmente potrebbero rendersene responsabili perché denunciati per alcune tipologie di reati.
È appunto il caso dei due ferraresi accusati di rapina aggravata in concorso con altre persone. A loro, in seguito all’istruttoria effettuata dall’Ufficio Misure di Prevenzione, il questore ha vietato per sei anni su tutto il territorio nazionale l’accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni delle squadre di calcio organizzate da Figc, Lega Nazionale Professionisti Serie A, Uefa, Fifa, Lega Nazionale Professionisti Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti e nell’ambito di tutte le attività previste dalle federazioni sportive, dagli enti e organizzazioni riconosciuti dal Coni, nonché ai luoghi antistanti gli impianti sportivi. Per loro, inoltre, sarà obbligatorio comparire personalmente presso la Questura di Ferrara in tutte le giornate nelle quali si svolgono le gare della Spal “in ciascun tempo delle partite giocate”.
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