Attualità
15 Settembre 2024
Il sindacato chiede alle aziende sanitarie della regione iniziative a tutela del personale: "Se non ci saranno risposte concrete si rischia uno sciopero regionale di 24 ore che potrebbe paralizzare tutte le aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna"

“Basta aggressioni agli operatori sanitari”: la Fials proclama lo stato di agitazione

di Redazione | 2 min

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Le aggressioni fisiche e verbali a danno del personale sanitario del Sistema Sanitario Regionale ha raggiunto i livelli di una vera e propria emergenza sociale, diventando una piaga per il nostro sistema sanitario regionale e per i professionisti che vi operano quotidianamente. Per questo la Fials ha proclamato lo stato di agitazione del personale sanitario di tutta l’Emilia-Romagna.

Da inizio 2024 sono più di 700 i professionisti della sanità emiliano–romagnola che hanno ricevuto minacce verbali e aggressioni fisiche, sia da cittadini che da pazienti, i più colpiti sono infermieri e medici, seguiti a ruota da operatori socio sanitari e autisti soccorritori. Le aggressioni non sono circoscritte al solo personale di pronto soccorso, ma anche agli operatori delle degenze, dei servizi psichiatrici e della sanità privata, a cui si aggiungono quelle a danno dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta.

“La Regione Emilia Romagna e le Aziende – riferiscono dalla Fials regionale – più volte sollecitati sul tema aggressioni al personale sanitario, non hanno intrapreso nessuna iniziativa concreta volta alla salvaguardia del personale sanitario, minimizzando un flagello che incombe sul personale sanitario e che si riflette negativamente sulla stabilità del sistema sanitario Regionale. Motivazioni che hanno indotto la Fials dell’Emilia-Romagna a proclamare lo stato di agitazione sindacale di tutto il personale del comparto e della dirigenza medica in servizio presso le Aziende del sistema sanitario regionale”.

E’ stata inviata una richiesta alle Prefetture di tutta l’Emilia-Romagna per richiedere con urgenza l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione in conformità con quanto disposto dalle normative. “Se ai tavoli di Prefettura non ci saranno risposte e azioni concrete volte alla risoluzione della problematica aggressioni – avvisano dalla Fials – si rischia uno sciopero regionale di 24 ore che potrebbe paralizzare tutte le aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna”.

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