Ambulanti in piazza, “il mercato non può morire”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Il Psi di Ferrara piange la scomparsa di Andrea Virgili, che fu amministratore e consigliere della Provincia di Ferrara e dirigente del partito
Vigili del fuoco al lavoro a Sant'Agostino dove, nel pomeriggio di domenica 8 febbraio, un incendio ha interessato un'abitazione privata
Prosegue martedì 10 febbraio alle ore 18 al Notorious Cinemas Ferrara (Via Darsena, 73), la rassegna cinematografica “Scienza in Pellicola. Un viaggio cinematografico attraverso i saperi di Unife”, promossa dall’Università di Ferrara, che si terrà fino al 14 aprile ogni martedì
Qualità e potenza del gesto, cui si aggiunge la capacità di interpretare diversi linguaggi coreutici con grande versatilità: è quanto hanno mostrato sabato sera al pubblico del Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara i componenti della Nederlands Dans Theater
Sit-in ieri mattina (venerdì 30 agosto) a Bologna dove, davanti all’Ufficio Scolastico Regionale di via de’ Castagnoli, un centinaio di insegnanti precari dell’Emilia-Romagna hanno manifestato contro il ministro Giuseppe Valditara.
Tra i motivi del flash mob c’erano la volontà del ministero di limitare le assunzioni del personale docente a 45mila unità rispetto agli oltre 64mila posti liberi e vacanti e – contemporaneamente – l’intenzione di bandire nuovi concorsi Pnrr.
La protesta è partita da Claudia Calderoni, portavoce del coordinamento Idonei 2020, già precaria di scuola primaria a San Giuseppe di Comacchio, dove vive e insegna.
La manifestazione di ieri è stata coordinata in contemporanea con altre nove regioni, tra cui Sardegna, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Toscana, Lazio, Liguria e Piemonte.
La problematica era stata affrontata nei giorni scorsi anche dalla Flc-Cgil regionale che aveva annunciato la sua presenza in piazza al fianco degli insegnanti: “È una scelta sbagliata, irrazionale, lesiva dei diritti dei lavoratori che hanno già partecipato ad un concorso e sono risultati idonei. Questi insegnanti hanno diritto ad un lavoro stabile e i ragazzi hanno diritto ad una scuola senza contraccolpi e di qualità. Tanti sono i posti vacanti ma il governo è sordo a qualsiasi sollecitazione. Si vuole lasciare la scuola nel caos, nell’incertezza, nella precarietà. Prima di bandire altri concorsi si assumano gli idonei del concorso 2020 e di quelli successivi. Ricorreremo alla Corte Europea e apriremo un confronto con le forze parlamentari”.
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