Porto Garibaldi. Identificato nella serata di ieri (lunedì 19 agosto) il corpo del giovane che, nel pomeriggio di domenica 18 agosto, è annegato a Porto Garibaldi, dopo essere scivolato accidentalmente in mare, mentre si trovava sugli scogli frangiflutti.
Si tratta – come inizialmente era stato ipotizzato – di un ragazzo di nazionalità indiana, Gurdeep Singh, di 26 anni. Era arrivato in provincia di Ferrara da poco tempo per cercare lavoro, dopo aver vissuto in un primo periodo in Veneto.
A riconoscerlo è stato un cugino residente a Padova – suo unico parente in Italia – che, dopo aver letto le notizie di cronaca delle ultime ore, sapendo che il familiare si trovava in questo periodo nel Ferrarese, si è messo in contatto con i carabinieri.
Inizialmente, non avendo con sé i documenti, l’autorità giudiziaria aveva disposto il prelievo del dna per incrociarlo con i campioni presenti in banca dati, ma l’identificazione da parte del parente ha risolto il giallo.
Contestualmente però dovrebbero comunque essere svolti gli accertamenti medico-legali per ricostruire le cause del decesso.
La tragedia è avvenuta intorno alle 15 di domenica 18 agosto, quando alcuni testimoni hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi.
L’ipotesi più accreditata, al momento, è che il giovane sia accidentalmente scivolato e finito in acqua al di là degli scogli, in un punto cui il fondale è irregolare e che, non sapendo nuotare, sia stato inghiottito dall’acqua, dal momento che nessuno dei presenti lo ha più visto riemergere.
Al lavoro per ore gli uomini della Guardia Costiera con le imbarcazioni e l’elicottero da Cervia insieme al presidio acquatico dei Vigili del Fuoco, che hanno chiesto anche l’intervento del Nucleo Sommozzatori di Bologna.
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