Ars et Labor, Di Benedetto: “Una sofferenza, ma abbiamo trovato il gol decisivo”
Vittoria al cardiopalma per l’Ars et Labor Ferrara sul campo della Sanpaimola. "È stata una sofferenza", ammette l’allenatore Stefano Di Benedetto
Vittoria al cardiopalma per l’Ars et Labor Ferrara sul campo della Sanpaimola. "È stata una sofferenza", ammette l’allenatore Stefano Di Benedetto
Non ce l’ha fatta Benedetta Tralli, la fisioterapista ferrarese 29enn rimasta gravemente ferita in un incidente il 17 novembre a Paviole, frazione di Canaro
Le luci di Natale si sono accese in tutta Ferrara. Gli alberi di viale Cavour, le vie e le piazze del centro storico: oltre 130 km di luminarie
Dopo la lettera aperta del comitato “Save the Park” indirizzata a Vasco Rossi, il sindaco scrive al rocker: "Sarà festa senza distruggere il parco"
Prima ha sottratto circa 250 euro dal registratore di cassa di una bancarella del mercato, poi ha tentato la fuga in bicicletta. Un piano durato però ben poco: un cittadino di origini nordafricane lo ha raggiunto e bloccato, recuperando il denaro, prima dell'arrivo della Polizia di Stato
Comacchio. Convalidati dal Gip gli arresti domiciliari per il quarantottenne comacchiese che nella notte di sabato 10 agosto ha investito, uccidendola, Giuseppina Quaglia a Porto Garibaldi, mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. L’udienza si è tenuta nella mattinata del 13 agosto presso il Tribunale di Ferrara.
Il 118 e i carabinieri di Comacchio erano intervenuti sabato scorso sul lungomare di Porto Garibaldi, in via dei Mille, all’altezza del civico 42, per l’investimento della novantaduenne deceduta all’impatto.
Dai primi rilievi tecnici e dalle testimonianze raccolte sul posto, le pattuglie dell’Arma intervenute hanno accertato che, poco prima, un uomo in sella al suo scooter, dopo avere effettuato un sorpasso a forte velocità di due autovetture, ferme alle strisce pedonali in attesa che Giuseppina Quaglia attraversasse, aveva travolto l’anziana.
La malcapitata, a seguito del violentissimo urto, è stata sbalzata di diversi metri e riportando gravi traumi che ne hanno causato la morte. Il conducente del motociclo finiva invece la propria corsa contro un fuoristrada parcheggiato poco distante. L’uomo, 48enne, è stato trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale del Delta di Lagosanto con codice di media gravità.
Come da prassi gli è stato controllato il tasso alcolico che è risultato quattro volte superiore al limite consentito mentre la patente risultava sospesa da oltre un anno per mancanza dei requisiti psicofisici. Pertanto i Carabinieri della Stazione di Porto Garibaldi e di Codigoro hanno proceduto al suo arresto per omicidio stradale aggravato, una volta dimesso dall’ospedale dove è rimasto piantonato durante la notte, è stato portato agli arresti domiciliari.
La salma della donna investita, residente nel milanese e turista storica della località balneare, è stata trasportata all’Istituto di Medicina Legale di Ferrara per gli ulteriori necessari accertamenti.
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